La voce intensa di Aida Satta Flores torna a emozionare con una nuova versione di Un bersaglio al centro, brano che nel 1992 la vide duettare con Augusto Daolio dei Nomadi. Venerdì 26 settembre il singolo sarà disponibile in digitale, anticipando il doppio album Volver, in uscita l’8 ottobre per Azzurra Music. Un ritorno che non è nostalgia, ma continua trasformazione.
Aida Satta Flores e il duetto che diventa memoria e rinascita
Il brano, nato come ballata intima e poi inciso con i Nomadi, si arricchisce oggi della voce di Cisco Bellotti, l’ex cantante dei Modena City Ramblers, e degli arrangiamenti realizzati insieme al Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo. L’introduzione conserva l’inconfondibile timbro di Daolio, mentre la nuova interpretazione restituisce al pezzo un equilibrio tra malinconia e leggerezza. Aida racconta che con Augusto avevano immaginato una ballad essenziale, capace di richiamare “il gusto del vivere”, un invito a fare la propria parte senza smarrire la bellezza. Con questa nuova veste, la canzone si trasforma in un omaggio commosso, ma al tempo stesso in un inno universale che parla alle nuove generazioni.

Una traccia che intreccia passato e presente, senza mai perdere la sua forza evocativa. La collaborazione con Cisco diventa così un segno di continuità e di affetto, un passaggio di testimone che restituisce attualità a un brano intriso di storia. Ogni nota porta con sé la delicatezza di un ricordo e la potenza di una rinascita, rendendo la musica di Aida ancora una volta un ponte tra epoche diverse.
Verso “Volver”: un viaggio collettivo
Un bersaglio al centro è solo il primo passo di un progetto che intreccia passato e futuro. Volver, doppio album in vinile e digitale, raccoglie brani inediti e riletture del repertorio della cantautrice, frutto di due anni di lavoro con giovani musicisti e ospiti d’eccezione come Mario Incudine, Mariella Nava, Amedeo Minghi e Davide Shorty.
Per Aida, questo ritorno significa soprattutto condivisione: dare nuova voce a canzoni che hanno segnato la sua storia, intrecciandole con la freschezza delle nuove generazioni e con un messaggio di speranza rivolto al domani. Non un semplice disco, ma un atto d’amore per la musica e per la comunità che l’ha accompagnata in questi decenni. Un viaggio che invita a guardare avanti, senza dimenticare le radici e la memoria collettiva.

















