Un arbusto dalle bacche rosso-brune, per secoli considerato quasi infestante, nasconde un primato che sorprenderebbe chiunque: il sommacco siciliano è l’alimento con il più alto potere antiossidante al mondo. Una pianta che un tempo dominava i campi dell’isola, oggi è al centro di studi scientifici e di una rinascita agricola che profuma di futuro.
Dal Medio Oriente alla Sicilia
Il viaggio del sommacco (Rhus coriaria L.) inizia con gli Arabi, che lo portarono nell’isola chiamandolo summāq. Trovò nei terreni aridi e calcarei siciliani l’habitat ideale, tanto che nell’Ottocento era la terza coltura agricola della regione, con oltre 28.000 ettari coltivati e un export che raggiungeva Inghilterra e Stati Uniti. A Palermo sorsero stabilimenti industriali dedicati alla molitura delle foglie, utilizzate soprattutto nella concia delle pelli.

Il primato scientifico: più forte di ogni superfood
Secondo la scala ORAC della USDA, il sommacco siciliano raggiunge 312.400 µmol TE per 100 g, superando qualsiasi altro alimento conosciuto e risultando 73 volte più potente di una mela. La sua forza deriva da un concentrato naturale di tannini, flavonoidi, antociani e acidi fenolici. Uno studio dell’Università di Granada ha addirittura identificato oltre 200 sostanze fitochimiche diverse, alcune mai descritte prima.

Usi tradizionali e riscoperta in cucina
Il suo gusto acidulo, che ricorda limone e aceto, lo rese protagonista nella cucina medievale siciliana: basti pensare alle “Quaglie al sommacco” del XIV secolo. Oggi ritorna in tavola come spezia versatile: condimento per insalate e legumi, ingrediente nelle marinature o nello zaatar. In Sicilia, alcune aziende stanno riportando in vita questa coltura, intrecciando ricerca universitaria e sperimentazioni culinarie contemporanee.
Un futuro tra scienza e turismo
Non è solo un ingrediente: è un potenziale motore economico e culturale. Basterebbero 2 grammi al giorno per coprire il fabbisogno antiossidante raccomandato, e la crescente attenzione al “cibo funzionale” lo candida a nuovo protagonista del mercato nutraceutico.
Il sommacco siciliano incarna una storia di resilienza: da pianta marginale a superfood con primato mondiale. La sua rinascita non è soltanto un fenomeno agricolo, ma il simbolo della capacità dell’isola di trasformare tradizioni antiche in opportunità contemporanee.


















