Il Teatro Garibaldi, gioiello architettonico del quartiere Kalsa di Palermo, si prepara a una nuova stagione. La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che avvia la riqualificazione e la riapertura della storica struttura, chiusa da tempo e oggi al centro di un progetto di rilancio culturale.
L’accordo con la Fondazione Studio Rizoma
Il progetto nasce dal partenariato tra il Comune di Palermo e la Fondazione Studio Rizoma, che si farà carico dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, del giardino e degli spazi esterni. Sono previsti anche un bookshop e una caffetteria, pensati come luoghi di incontro e socialità. La Fondazione, in collaborazione con l’Amministrazione, curerà inoltre la gestione culturale del teatro per i prossimi otto anni, una volta ottenuta l’approvazione del Consiglio comunale. L’accordo è stato presentato dal vice sindaco e assessore alla Cultura Giampiero Cannella e che adesso dovrà essere approvato dal Consiglio comunale
Rigenerazione urbana e culturale
“Il nostro obiettivo – ha detto il sindaco Roberto Lagalla – è quello di creare attraverso il teatro un polo culturale baricentrico e inclusivo, all’interno di un’area storicamente significativa e complessa come la Kalsa che certamente contribuirà anche alla rigenerazione urbana e culturale del centro storico di Palermo. La firma dell’accordo – continua il sindaco – permetterà quindi al teatro Garibaldi di vivere una nuova vita, non solo come luogo di spettacolo, ma come spazio vivo di cultura e partecipazione, rinnovando il dialogo con il mondo culturale e con le tante associazioni che animano la nostra città, in una visione condivisa che punta alla valorizzazione del patrimonio e al rilancio del centro storico”.
Per l’assessore alla Cultura, Giampiero Cannella, il progetto rappresenta soprattutto un atto di restituzione alla comunità: “Restituiamo alla città uno spazio per troppo tempo negato che amplificherà lo sviluppo culturale. Le attività che si svolgeranno all’interno saranno espressione di un dialogo aperto con le realtà associative cittadine, con una condivisione delle scelte strategiche tra Amministrazione comunale e Fondazione Studio Rizoma”.




















