“Leggere, costruire” è il tema scelto per la quinta edizione del Marzamemi Book Fest, che dal 2 al 5 ottobre animerà il borgo marinaro di Pachino, in provincia di Siracusa. Il festival trasforma piazze, cortili e vicoli attorno alla vecchia tonnara in un laboratorio culturale, con l’obiettivo di promuovere la lettura come forza generativa di idee e sviluppo. L’evento, ideato da Barbara Fronterrè e diretto artisticamente da Sabina Minardi de L’Espresso, è organizzato dall’associazione “Un paese ci vuole”, con il supporto di Sebastiano Diamante per la comunicazione.
Formazione e creatività al centro
Fin dalla sua nascita, il cuore del Book Fest è la formazione, con un’attenzione particolare ai giovani. Quest’anno laboratori gratuiti e aperti a tutti moltiplicheranno le occasioni di crescita: dalla masterclass di recitazione cinematografica del regista Stefano Lorenzi, ai corsi di scrittura creativa di Paolo Restuccia, fino ai workshop di fumetto con Alessandro La Monica. Non mancheranno attività per insegnanti e bambini, basate sul metodo Dadalogica, e incontri su cittadinanza riflessiva e nuove forme di didattica.
Il tema del viaggio sarà protagonista con l’incontro Mandarli a quel paese, che vedrà il direttore di Lonely Planet Italia Angelo Pittro dialogare con Beatrice Dondi de L’Espresso e la scrittrice Margherita Marvasi. L’idea è riflettere su turismo, overtourism e modi alternativi di scoprire il mondo.
Tra parole, reading e party
Tra i momenti centrali del festival anche quello con lo scrittore e sceneggiatore
Francesco Piccolo che porterà a Marzamemi lo spettacolo col quale sta facendo il giro dei teatri d’Italia: “Il Gattopardo. Una Storia Incredibile”
L’affascinante e travagliata storia del romanzo: dai numerosi rifiuti alla pubblicazione solo dopo la morte dell’autore, dalle accuse di reazionarismo al grandissimo successo di pubblico e alla trasposizione in film.
l festival vivrà anche momenti di festa e spettacolo: il Book Party (sabato 4 ottobre), i reading silenziosi in riva al mare e le gare di poetry slam guidate da Viola Fronterré.
Leggere in Sicilia
La Sicilia, secondo l’Ufficio studi dell’Associazione italiana editori, è fanalino di coda negli indici di lettura. Il 56 per cento della popolazione sopra i 15 anni dichiara di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti, 17 punti percentuali sotto la media del Centro-Nord. Le biblioteche, che sono il 28 per cento in meno rispetto al Centro-Nord, nella metà dei casi non hanno un bibliotecario di riferimento. Mentre sul fronte delle librerie, nella regione ne risultano operative 203, ovvero 4.2 ogni 100 mila abitanti contro il 6.4 nel Centro-Nord. E più di tre comuni su quattro sono totalmente privi di una libreria sul proprio territorio.
“Leggere è un atto di resistenza”
“In un tempo che ci vuole rapidi, distratti, frammentati, la lettura è un gesto di resistenza. Ma non è una resistenza sterile, chiusa, elitaria. È una resistenza generativa” afferma lo scrittore Maurizio de Giovanni, tra gli ospiti più attesi del Marzamemi Book Fest, che sabato 4 ottobre alle 20 racconterà come si costruiscono personaggi indimenticabili come il commissario Ricciardi, Mina Settembre, Sara e i bastardi di Pizzofalcone. “Leggere costruisce ponti tra generazioni, tra quartieri, tra mondi che non si parlano. Costruisce senso. Costruisce memoria. E soprattutto la lettura permette di esercitare quel muscolo che è l’immaginazione” conclude de Giovanni.

















