É morto nella giornata di venerdì 3 ottobre, dopo una breve malattia, lo scrittore, sceneggiatore e poeta peloritano Mario Falcone. Messina perde così uno dei volti di spicco del proprio panorama culturale, ma non solo, un volto amico, sempre disponibile e presente negli ambienti letterari peloritani.
Gli ultimi progetti di Mario Falcone
Nella sua città, Mario Falcone era stato tra i fautori con l’associazione ARB del progetto “Un ponte di parole”, che aveva coinvolto poeti siciliani e calabresi affinché unissero simbolicamente le due sponde dello Stretto solo attraverso composizioni e condivisione.
Alla Sicilia lo scrittore aveva dedicato anche il suo ultimo romanzo, ambientato nell’isola fittizia di “Leuta”, che dà il titolo al libro, che era stato recentemente proposto nella prima fase per il Premio Strega.
Il rapporto con la Sicilia
Tra i temi fondamentali di “Leuta” c’era quello dl ritorno, che lo coinvolgeva in prima persona. Mario Falcone aveva infatti fatto carriera come sceneggiatore a Roma, firmando fiction di successo sia per la Rai (come Einstein, La guerra è finita e Anita Garibaldi) che per Mediaset (come Padre Pio e Ferrari).
Recentemente la scelta di tornare al “luogo delle radici”, la Sicilia, per trascorrere l’ultima fase della vita in quella che sentiva ancora essere casa e riscoprirla. “È il posto in cui sono nato e cresciuto e che non ho mai dimenticato pur andando via. Secondo me è l’isola più bella del mondo. E poi la Sicilia è come una madre, è il luogo delle radici. Io ho girato il mondo e ogni volta che ho incontrato siciliani, tutti manifestavano la nostalgia e la voglia di tornare. Io l’ho tradotta in fatto compiuto, tornando a Messina”, così a febbraio scorso in una intervista a BE Sicily Mag aveva parlato della sua terra.
Nonostante questa fase della sua vita sia durata meno di quanto previsto e sperato, sono diversi i messinesi che gli stanno dedicando messaggi di cordoglio e che ne conserveranno affettuosamente il ricordo.



















