Alle isole Eolie proseguono con successo le attività di sperimentazione e ricerca per ridurre i rischi che minacciano le tartarughe marine Caretta caretta. Sempre più numerosi sono i soccorsi e i salvataggi operati nelle acque dell’arcipelago, dove la plastica e gli attrezzi da pesca abbandonati rappresentano i principali pericoli.
A guidare queste azioni è l’associazione Filicudi Wildlife Conservation – Pronto Soccorso Tartarughe Marine, diretta dalla biologa romana Monica Blasi, che da anni promuove una pesca responsabile nell’ambito del progetto europeo “Life Oasis”, volto a mitigare l’impatto umano sull’ecosistema marino.
Un nuovo “Fad” ecologico per monitorare le tartarughe
Per migliorare la ricerca scientifica, è stato recentemente posizionato un secondo “Fad” (Fish Aggregating Device), costruito interamente con materiali ecologici e dotato di idrofoni ed ecoscandagli. Questa volta lo strumento è stato installato in ambiente costiero per confrontare i dati raccolti con quelli provenienti dall’ambiente pelagico.
“Si tratta di un super controllo delle tartarughe – spiega Monica Blasi –. Grazie alla collaborazione con Ingv Ambiente, l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, e Magiamare Siena, ci auguriamo di raccogliere dati scientifici fondamentali per studiare l’effetto Oasis in relazione ai cambiamenti climatici”.
Oltre 650 tartarughe salvate
In più di quindici anni di attività, il centro ha recuperato e salvato oltre 650 tartarughe marine, spesso vittime di intrappolamenti in attrezzi da pesca, ingestione di plastica o collisioni con imbarcazioni.
Un lavoro costante e appassionato che trasforma Filicudi in un laboratorio di tutela ambientale e in un modello di cooperazione tra scienza, comunità locale e sensibilità ecologica, nel segno della salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.
Fad sostenibili e dispositivi pericolosi: due facce della stessa medaglia
Non tutti i Fad sono però strumenti di ricerca o tutela ambientale. Esistono anche i Fad illegali, dispositivi galleggianti usati nella pesca intensiva per attirare i pesci, che però rappresentano un grave pericolo per le tartarughe marine e altri animali, causandone spesso l’imprigionamento o la morte.
Organizzazioni come Sea Shepherd e tartAmare si impegnano attivamente nella rimozione e smaltimento di questi dispositivi dannosi, promuovendo una pesca sostenibile e campagne di sensibilizzazione a tutela della biodiversità marina.
Un presidio scientifico e di soccorso unico alle Eolie
Il Filicudi Wildlife Conservation, fondato nel 2004, è un’associazione no profit dedicata allo studio e alla conservazione delle risorse marine dell’Arcipelago Eoliano, con particolare attenzione ai cetacei e alle tartarughe marine. Attraverso programmi di monitoraggio, collaborazione con pescatori e azioni concrete sul territorio, l’associazione rappresenta un punto di riferimento per la tutela della fauna marina.
Nel 2009 è nato anche il Pronto Soccorso Tartarughe Marine di Filicudi, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente in deroga alla Direttiva Habitat, per far fronte ai frequenti casi di tartarughe in difficoltà nelle acque eoliane.



















