Dal 16 al 19 ottobre, la Sicilia torna a essere teatro di una delle rievocazioni automobilistiche più affascinanti del panorama internazionale: la Targa Florio Classica 2025, moderna celebrazione della corsa più antica del mondo. L’evento, organizzato da Automobile Club d’Italia e AC Palermo, ha il sostegno della Regione Siciliana, su iniziativa del presidente Renato Schifani. In gara ci saranno 147 equipaggi, per un totale di quasi 230 partecipanti, pronti a contendersi il titolo del Campionato Grandi Eventi 2025. Ma non solo, dato che quest’anno lanceranno anche un messaggio speciale, mostrando sulle loro auto un adesivo con la scritta “CIAO PAOLO”, in segno di cordoglio e ricordo per la morte di Paolo Taormina, che ha scosso l’intera comunità.
La storia della Targa Florio: origini e rinascita
Soprannominata “La Cursa” la Targa Florio è una delle più antiche e famose corse automobilistiche al mondo. Ideata da Vincenzo Florio nel 1096, è stata disputata fino al 1977 come competizione di velocità e dal 1978 come competizione rallistica.
Oggi il suo spirito rivive attraverso due manifestazioni distinte: la Targa Florio Rally e la Targa Florio Classica. Quest’ultima è una manifestazione dedicata ai cultori ed ai collezionisti di auto d’epoca, che conciliano il desiderio di sfidarsi in una corsa di velocità a quello di guidare a ritmi più distesi, consentendo di ammirare gli incantevoli paesaggi che la Sicilia è in grado di offrire.
Le tappe 2025: tra mare e montagne
L’edizione 2025 della Targa Florio Classica si articolerà su due tappe per un totale di circa 600 chilometri. Nella giornata di venerdì 17, i piloti affronteranno la prima tappa, “Sulle Strade delle Saline”, con un percorso di circa 293 km che attraverserà Marsala, lo Stagnone e le storiche Cantine Florio.
La seconda giornata prevede 303,86 km lungo i tornanti delle Madonie, cuore pulsante del mito della “Cursa”. Domenica 19, a gara conclusa, gli equipaggi potranno proseguire il loro percorso con una tappa facoltativa di 43,12 km verso Monreale.
L’inedito passaggio a Selinunte
Tra le novità più attese, l’inedito passaggio a Selinunte, che per la prima volta entrerà nel percorso ufficiale. Questa edizione offrirà, quindi, a pubblico e partecipanti per la prima volta una tappa all’interno del Parco Archeologico situato sulla costa meridionale della provincia di Trapani.
La manifestazione sportiva aggiungerà, di conseguenza, un ulteriore tassello eccellente ad un itinerario già apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo per la sua unicità, disegnato sullo storico “Circuito delle Madonie”, contribuendo a plasmare grandi piloti.
L’omaggio a Ninni Vaccarella
In segno di riconoscenza verso una delle figure più amate della Targa Florio, l’Automobile Club di Palermo, presieduto da Angelo Pizzuto, ha deliberato l’intitolazione permanente della prova speciale denominata TARGA – al professore Ninni Vaccarella.
“Si tratta di un atto di stima e di affetto – ha dichiarato Pizzuto – nei confronti di un uomo e campione che ha portato e continua a portare il nome della Sicilia negli annali del motorismo sportivo mondiale”.
I partecipanti alla gara
Tra i 147 equipaggi figurano nomi di spicco del panorama delle auto d’epoca. Tornano i campioni in carica Francesco e Giuseppe Di Pietra – con la Fiat 508C Franciacorta Motori – seguiti da Mario Passanante e Alessandro Molgora, e Angelo Accardo con Caterina Vagliani, tutti su Fiat 508C.
La scuderia Classic Team schiererà il presidente Corrado Corneliani (Lancia Aprilia del ’37), insieme al pluricampione Giovanni Moceri; Matteo Belotti e Ingrid Plebani (Fiat 508C), attualmente terzi in Campionato, Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni (Lancia Aurelia B20 GT). Luca Patron e Steve Clark saranno in Sicilia su una MG L-type Magna del 1933.
Tra le vetture più recenti in gara spicca la Fiat Dino Spider del 1969 del Messina Classic Team – che quest’anno schiera ben tredici equipaggi – guidata da Carlo Cracco, in coppia con Federico Sella. Non mancherà la Lancia Fulvia Sport del 1972, condotta da Andrea Zagato insieme alla moglie Mariella.
Tra i nomi di spicco anche Stellario e Maria Luisa Verzera a bordo di una Porsche 356 A del 1957; Enrico Colombo su Porsche 911 Targa 2.7 Unificata; e l’equipaggio formato da Jean Vincent e Lee Martin Hernandez Kierulf con una raffinata Lancia Aurelia B24. A chiudere idealmente la sfilata, la Chrysler 72 del 1927 di Arturo Cavallari e Petronilla Pezzotti, la più antica tra le vetture in gara.



















