Nascosto dietro pareti di marmo policromo e silenzio, il Casellario americano del Palazzo centrale delle Poste di Palermo apre finalmente al pubblico. Realizzato subito dopo la Seconda guerra mondiale, nei primi anni Quaranta, il Casellario conta 660 cassette postali: piccoli scrigni che per decenni hanno custodito lettere militari, corrispondenze private, segreti aziendali e magari anche messaggi d’amore che non potevano essere custoditi nelle case. Un luogo che aprirà le porte al pubblico sabato 8 e domenica 9 novembre e poi il 15 e 16 novembre, dalle 9.00 alle 18.00, nell’ambito del festival “Le Vie dei Tesori”.
Quando Palermo parlava “americano”
Il Casellario fu definito “americano” perché sorse nel 1943, quando gli Alleati, sbarcati nella Palermo bombardata, trasformarono il Palazzo delle Poste di via Roma nel centro di smistamento della corrispondenza militare. Accanto alla sala delle cassette postali, un’altra sala, anch’essa decorata con marmi policromi, accoglieva chi voleva scrivere le proprie lettere con l’aiuto di un impiegato postale “correttore”. All’epoca era aperta 24 ore su 24, fino alla chiusura definitiva circa trent’anni fa.
Un viaggio nel tempo tra marmi, arte e memoria
Il Palazzo delle Poste, inaugurato nel 1934 e firmato da Angiolo Mazzoni, è un capolavoro dell’architettura razionalista che cela tesori d’arte futurista. Chi salirà la spettacolare scala elicoidale in marmo rosso potrà visitare anche la Sala delle Conferenze, con i cinque pannelli di Benedetta Cappa Marinetti dedicati alle comunicazioni moderne, esposti in passato al Guggenheim di New York. Ci sono poi le tele dell’aeropittore Tato, una scultura di Corrado Vigni, un murale di Piero Bevilacqua e gli arredi originali firmati Ducrot. Ogni dettaglio racconta l’anima di un’epoca che guardava al futuro con occhi pieni di ambizione.
Un’esperienza magica e intima
La riapertura del Casellario non sarà una semplice visita, ma un’esperienza immersiva curata dal documentarista Stefano Savona, vincitore nel 2018 della sezione documentari del Festival di Cannes. L’iniziativa coinvolgerà anche due classi quinte della scuola Rita Borsellino, al centro di un nuovo progetto cinematografico del regista. “I bambini – racconta Savona – aiuteranno i visitatori a vivere questo spazio come un luogo magico, dove immaginare corrispondenze intime e messaggi impossibili. Potranno indirizzare lettere a chi non c’è più o a chi non c’è ancora, come quando gli impiegati postali aiutavano i cittadini a scrivere ai propri cari lontani”.
Il patrimonio restituito alla città
Per Roberta Chiesurin, direttrice della Filiale Palermo 1 di Poste Italiane, “riaprire il Palazzo delle Poste alla città è un grande orgoglio. Con l’inedita visita alla sala del Casellario americano, cittadini e turisti potranno riscoprire un luogo suggestivo, parte della memoria collettiva di Palermo”.
Un’emozione condivisa da Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori: “Il Casellario è un deposito di memorie, un luogo che racconta la Palermo del dopoguerra e le sue storie nascoste. I visitatori saranno invitati a continuare a scriverle”.
Le date e gli orari di apertura
Le visite saranno possibili soltanto in due fine settimana: sabato 8 e domenica 9 novembre, e poi ancora sabato 15 e domenica 16 novembre, con orario continuato dalle 9 alle 18. Un appuntamento imperdibile per chi desidera immergersi nella memoria viva della città, scoprendo un frammento segreto della storia palermitana.



















