Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.

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Scuola Scenari Mediterranei, al via la seconda edizione: a Palermo si fa impresa con uno sguardo sul mondo

A Palermo tre giorni di alta formazione sui trend emergenti che stanno ridefinendo il nostro tempo nell'ambito di tecnologia, geopolitica, energia e ambiente: temi fondamentali per chi vuole fare impresa oggi

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Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.
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Tre giorni per leggere il presente con occhi nuovi e interpretare il futuro, dal cuore del Mediterraneo. Dal 6 al 9 novembre 2025, Palermo torna ad essere un centro di riflessioni e idee con la Scuola Scenari Mediterranei. Uno spazio dove capire dove stiamo andando come società e come economia, soprattutto per chi vuole fare impresa.

Il progetto educativo, a cura della Business Community Palermo Mediterranea, si rinnova dopo il successo dello scorso anno alla GAM, dove sono state erogate oltre trenta ore di formazione, con la partecipazione di venticinque docenti internazionali e cinquanta studenti.

La seconda edizione, ospitata questa volta allo Steri – Palazzo Chiaramonte, sede del rettorato dell’Università degli Studi di Palermo (partner ufficiale dell’evento), punta a un ulteriore step di crescita. A svelare i dettagli a BE Sicily Mag, media partner dell’evento, sono i responsabili scientifici Federico Papa e Roberta Pellegrino.

Cos’è la Scuola Scenari Mediterranei

Scenari Mediterranei è una scuola di alta formazione che porta a Palermo tre giorni di confronto sui trend emergenti che stanno ridefinendo il nostro tempo. Non si lavora su un verticale specifico, ma si parla di tecnologia, geopolitica, energia e ambiente da diversi punti di vista. L’obiettivo è trattare temi diversi rispetto a quelli che dominano la narrazione del sud: non solo turismo e cibo, ma grandi dibattiti che sono fondamentali per chi vuole fare impresa oggi. L’idea è creare uno spazio che ci aiuti a leggere il presente con occhi nuovi e a interpretare anche il futuro.

“Il Mediterraneo, e Palermo in particolare, deve essere parte di questo dibattito globale. Non solo spettatore, ma protagonista”, spiegano i coordinatori scientifici.

Chi dovrebbe partecipare

L’appuntamento con la Scuola Scenari Mediterranei è rivolto a chiunque voglia capire dove stiamo andando come società e come economia. Imprenditori che cercano nuove direzioni, professionisti che vogliono uscire dalla comfort zone del loro settore, studenti universitari che vogliono guardare oltre il proprio corso di studi. “Non serve essere esperti di AI o di clima: serve curiosità e voglia di contaminarsi con punti di vista diversi”, chiariscono Papa e Pellegrino.

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Il pubblico trasversale favorisce un dialogo orizzontale, dove tutti possono sentirsi a casa e partecipare attivamente al dibattito.

Gli speaker: visione e concretezza

Quest’anno la Scuola Scenari Mediterranei avrà ospiti eccezionali, che stanno davvero plasmando il futuro, non solo chi ne parla. L’idea è unire visione e concretezza: scienziati che studiano il clima mediterraneo, founder di startup che stanno cambiando l’Italia, nuove generazioni che hanno preso in mano grandi aziende come Sammontana e Amplifon, filosofi che ci aiutano a dare senso a questa trasformazione, imprenditori che gestiscono aziende globali.

“Volevamo creare un dialogo vero tra chi pensa il futuro e chi lo costruisce ogni giorno”, spiegano i coordinatori.

Il programma completo e l’elenco dei relatori è disponibile sul sito ufficiale.

Cosa rende Scenari Mediterranei speciale

L’approccio trasversale è il tratto distintivo della scuola. Non si parla solo di tech, solo di business o solo di sostenibilità, ma di tutto questo insieme, perché è così che funziona il mondo reale. “Non vendiamo certezze: offriamo strumenti per interpretare la complessità. Il futuro non lo sa nessuno, ma possiamo imparare a leggerlo meglio”, sottolineano Papa e Pellegrino.

Il clima che si respira è informale, così da tenere il dibattito sempre aperto. “È il luogo dove alzare la mano per esprimere la propria opinione o chiarire dei dubbi non fa paura. Allo stesso tempo, però, è un confronto in cui non manca la sostanza”.

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Dallo Steri ai workshop: le novità della seconda edizione

Tante le novità di questa seconda edizione. Il lavoro di programmazione della Business Community Palermo Mediterranea è stato premiato con il sostegno delle istituzioni. Questa volta, infatti, ci sarà un partner d’eccezione, l’Università degli Studi di Palermo, che ha accolto con entusiasmo l’idea di ospitare la tre giorni allo Steri – Palazzo Chiaramonte.

Il concept rimane quello dell’alta formazione, ma questa volta ci sarà spazio anche per workshop pratici. In particolare, nella mattina del 7 novembre, i partecipanti si metteranno all’opera con “AI in azione: opportunità e rischi per imprese, PA e società” insieme a Diletta Huyskes e Luna Bianchi, Co-CEO di Immanence.

Teoria e pratica, sempre con l’obiettivo di confrontarsi e imparare. In questa edizione, inoltre, ai momenti di insegnamento si affiancheranno quelli all’insegna del divertimento, in un mix di format tra scuola e festival. Il 7 novembre, dalle 19.30, è in programma un live acustico di Amalfitano con la presentazione del suo nuovo disco presso Ostello Bello.

I macro-temi: geopolitica, ambiente e tech

La scelta dei macro-temi della seconda edizione della Scuola Scenari Mediterranei parte dalla stessa formula vincente della prima edizione, ma declina gli argomenti in maniera nuova. “È fondamentale essere consapevoli che il mondo è fortemente cambiato a distanza di un anno”, dicono i responsabili scientifici.

L’argomento relativo alla tecnologia, ad esempio, verrà affrontato nell’ambito del contrasto alle conseguenze negative che derivano dall’uso dell’intelligenza artificiale, approfondendo come questo strumento può essere d’aiuto se usato in maniera consapevole. Si parlerà anche di leadership imprenditoriale come motore di trasformazione, di energia come cuore della transizione mediterranea, di ambiente come responsabilità imprenditoriale.

I temi sono tra loro fortemente legati. Gli strumenti tech oggi sono suddivisi tra i vari Paesi del mondo, in un sistema simile a quello delle potenze geopolitiche che si contendono i diversi pezzi della catena. Il loro utilizzo prevede un elevato consumo di energia. La scuola propone un modello tecnologico che tuteli i diritti e l’ambiente e che evolva tenendo conto della complessità umana.

“Quest’anno abbiamo voluto inserire anche un topic relativo alle infrastrutture, che sono fondamentali per la crescita del territorio. La mattina dell’8 novembre sarà interamente dedicata a questo concetto, declinato in tre prospettive diverse con la presenza di esperti: si passa dalle infrastrutture del Mediterraneo alle infrastrutture a supporto del cambiamento tecnologico. Paolo Bovio di Chora Media in particolare terrà un talk su come le strade all’interno delle città supportano la vivibilità di queste ultime”.

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Come iscriversi

I posti a disposizione per partecipare alla seconda edizione della Scuola Scenari Mediterranei sono settantacinque, venti in più rispetto allo scorso anno. “L’idea è quella di mantenere comunque numeri ristretti per dare a tutti la possibilità di interagire coi docenti, custodendo il potere del dialogo”, spiegano Federico Papa e Roberta Pellegrino.

Per iscriversi, è necessario compilare il modulo presente sul sito ufficiale e provvedere al versamento dei costi di segreteria, pari a 100 euro. La quota include tutti gli eventi formativi in programma e i coffee break. Le spese di trasporto, vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti.

L’Università di Palermo ha inoltre riservato posti dedicati per studenti e studentesse interessati.

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