La riqualificazione della costa sud, all’altezza di Romagnolo a Palermo, continua con l’addio all’ecomostro: si concretizza infatti la richiesta di intervento per la demolizione della passerella in legno di via Messina Marine. Numerosi sono stati i tentativi di restituire valore a un luogo amato dai cittadini palermitani, ai quali per anni è stato sottratto un pezzo di mare. L’autorizzazione alla manovra è arrivata dalla Regione; la notizia è stata comunicata dal presidente della Seconda Circoscrizione, Giuseppe Federico, che si è battuto in prima persona per la demolizione della struttura ormai in rovina.
Un’azione concreta verso la riqualificazione della costa sud
La notizia della demolizione della passerella, primo passo verso l’eliminazione dell’intera struttura, ha suscitato grande soddisfazione tra i cittadini della costa sud di Palermo. Quello che oggi conosciamo come “l’ecomostro” ha infatti radici ventennali: la passerella venne costruita nel 2003, nel luogo in cui negli anni Sessanta sorgevano i celebri “bagni Petrucci”, punto di riferimento per la stagione estiva.
Il progetto originario prevedeva il prolungamento di viale Amedeo D’Aosta fino al mare, con un investimento complessivo di 9 milioni di euro, dei quali ne furono spesi solo 5. Non ebbe mai un’inaugurazione né una concessione e la sua decadenza apparve da subito inevitabile, complice l’inagibilità del terrazzo. Oggi, ricordando anche l’incendio che investì la struttura nel 2021, l’opera versa nell’incuria e nel degrado: un luogo abbandonato, spesso utilizzato come discarica o rifugio per senzatetto, che da 22 anni resta simbolo del fallimento urbano. Un investimento che, negli anni, ha persino richiesto la presenza costante di guardie giurate incaricate di presidiare l’area giorno e notte.
La reazione alla demolizione della passerella
Con la demolizione della passerella si chiude così la lunga parentesi di un progetto che, nel tempo, ha avuto un risvolto tutt’altro che positivo per la comunità. “Si tratta di un intervento atteso da tempo, frutto di numerose segnalazioni, denunce e tavoli tecnici da me promossi nel corso degli anni”, ha dichiarato Giuseppe Federico, presidente della Seconda Circoscrizione. L’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha accolto l’istanza, riconoscendo l’importanza di rimuovere un’opera che ha compromesso il decoro e la vivibilità del sito.
“La demolizione della passerella rappresenta solo il primo passo – ha concluso Federico –. L’obiettivo resta quello di rimuovere integralmente l’intera struttura, restituendo dignità e bellezza a un tratto costiero che merita ben altra valorizzazione. Finché ricoprirò il ruolo di presidente della Seconda Circoscrizione, continuerò a impegnarmi con determinazione affinché non resti alcuna traccia di questo scempio”.




















