Un nuovo riconoscimento accende i riflettori sulla Sicilia: dopo la Sardegna, l’isola diventa la seconda Zona Blu d’Italia, grazie a un piccolo borgo che custodisce il segreto della longevità. Si tratta di Caltabellotta, nel cuore dei Monti Sicani, dove la vita sembra scorrere più lenta, serena e — soprattutto — più lunga.
Le Zone Blu sono aree del mondo in cui la popolazione vive eccezionalmente a lungo, con una concentrazione di ultranovantenni e centenari molto superiore alla media. A determinare questo primato contribuiscono fattori come dieta mediterranea, relazioni sociali forti, movimento naturale e basso livello di stress.
Finora, l’unica area italiana riconosciuta come Zona Blu era la Sardegna, in particolare l’Ogliastra. Ma nel 2025, uno studio congiunto delle Università di Palermo e Sassari, pubblicato sul Journal of Aging and Longevity dai professori Gianni Pes e Calogero Caruso, ha sancito l’ingresso della Sicilia tra i territori della longevità.
Il caso di Caltabellotta: un borgo che sfida il tempo
Il piccolo comune agrigentino di Caltabellotta, noto per i suoi panorami mozzafiato e la qualità dell’acqua sorgiva, è oggi al centro dell’attenzione internazionale. Qui il tasso di centenari è risultato quattro volte superiore alla media nazionale, con 19 ultracentenari su circa 18.000 abitanti dei Monti Sicani.
Tra loro, anche Antonino Turturici, l’uomo più longevo d’Italia, vissuto fino a 109 anni, simbolo di una comunità che tramanda equilibrio, resilienza e armonia con la natura.
Gli studiosi indicano che i segreti di questa longevità non sono racchiusi solo nella genetica, ma anche nello stile di vita tradizionale, nell’alimentazione contadina e nella solidarietà tipica delle piccole comunità.
Lo studio non si ferma a un solo borgo: altre aree dell’isola, come le Madonie e i Nebrodi, mostrano dati demografici analoghi, con mortalità inferiore alla media nazionale e forte incidenza di popolazione longeva.
Questi territori condividono un filo rosso fatto di ritmi naturali, aria pulita e cibo genuino, elementi che oggi tornano al centro dell’interesse medico e turistico.



















