A due giorni dalla sconfitta in casa contro il Monza, la seconda in campionato e consecutiva, e all’antivigilia del match contro il Pescara, il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi è stato il protagonista della conferenza stampa.
Il mister rosanero ha parlato del periodo negativo della squadra:
“Io penso che sia un momento. Io faccio sempre i conti sulle 10 partite, poi è chiaro che quando si perde è giusto analizzarle, è giusto capire cosa si poteva fare meglio, non è che nascondiamo la testa sotto la sabbia”
TIFOSI
Filippo Inzaghi si è voluto soffermare soprattutto sulla vicinanza della tifoseria rosanero:
“Permettimi intanto di fare un ringraziamento alla gente. L’altra sera a fine partita, eravamo tutti dispiaciuti, però sentire gli applausi del nostro stadio dopo uno 0-3 penso che sia la cosa più bella e dimostri che questa gente merita tanto, che è intelligente, che capisce i momenti, che capisce la partita che si è fatta, per cui forse non mi era mai capitato dopo uno 0-3 di uscire tra gli applausi. Ringrazio la gente e, come ho sempre detto, speriamo di essere alla loro altezza e di regalargli tante belle soddisfazioni. Poi ho visto il comunicato ieri della curva ed è veramente bello quello che sta succedendo intorno a noi -ha dichiarato-. Noi dobbiamo essere all’altezza, all’altezza di questa gente, di questa società. lo siamo stati, abbiamo fatto bene per otto partite”.
CONDIZIONE
“Io dicevo sempre che eravamo più avanti di quello che mi aspettavo. È stata una battuta d’arresto che era preventivabile. Speravo non arrivasse, però io penso che anche dalle sconfitte si possa uscire rafforzati. Probabilmente sono arrivate nel momento giusto, tutti noi volevamo che non arrivassero. Un attimino di esami di coscienza da parte di tutti, perché probabilmente quello che bisogna costruire è tanto, così almeno tutti hanno capito che le corazzate non esistono, che è un gioco troppo facile, fatto dagli altri per cercare di farci credere quello che non possiamo e non siamo ancora”.
QUALITÀ
Per il tecnico del Palermo, la qualità della squadra è innegabile:
“Secondo me siamo forti, la qualità c’è, la media delle nostre partite è sempre stata di quasi 20 tiri in porta. Dobbiamo ripartire da questo, dimenticarsi di queste due partite, anche se son d’accordo con te, col Monza anche rivedendola per 35 minuti, la partita l’avevamo in mano, stavamo facendo molto bene, poi una squadra che vuole vincere non deve prendere un gol del genere. Però dagli errori si deve imparare, si deve crescere. Siamo forti, ce la giochiamo con tutti. Noi non dobbiamo pensare più in là della prossima partita -ha detto-. Sapevamo che non poteva bastare qualche giocatore che ha fatto la Serie A o un allenatore che in B ha vinto qualcosa. Bisogna crescere tutti per alimentare il nostro sogno per arrivarci pronti. Per cui andiamoci dentro, tiriamoci su le maniche, lavoriamo di più, io per primo e torniamo a regalare quello che questa gente si merita”.
Sull’atteggiamento delle partite:
“Io chiedo moltissimo alla squadra. Probabilmente nelle prime otto partite ho chiesto aggressione a tutto campo, pressione e i risultati arrivavano per questo. Può essere anche una cosa fisiologica, un momento, io non penso fisico, perché fisicamente veniamo sempre fuori la distanza. Dobbiamo ritornare a pressare forte sulla palla, come abbiamo sempre fatto, perché quello è stata la nostra grande forza – ha dichiarato Inzaghi -. Chiaro, giocavano contro giocatori forti, per cui affrontarli non era semplice, ma se ci arriviamo addosso non ci facciamo puntare, come abbiamo fatto nelle prime otto. Noi dobbiamo tornare a fare questo, ma io ti dicevo sono molto fiducioso. Ho passato un momento difficile. Dopo che perdi due partite e non ne avevi perse per otto, avevi preso solo quattro gol e ne prendi quattro in due, è difficile. Penso che siano le otto partite che abbiamo fatto bene, che devono darci la forza per ripartire e ritornare a fare quello che facevamo fino a quel momento”.
TATTICA E RIENTRI
Il Palermo ha finalmente recuperato Bani, ad oggi sostituito da Peda:
“Tutti sappiamo che Peda ha fatto molto bene in quel ruolo. Bani è pronto, aveva fatto solo un allenamento col Monza e come dicevo prima, se fossero state cinque giornate dalla fine l’avrei fatto giocare, ma a 28 partite dal termine, con Peda che comunque in quel ruolo ha dimostrato di valere, non ho corso rischi. Bani rientrerà”.
PIEROZZI
Con l’infortunio di Bani, Pierozzi ha finora giocato come braccetto:
“Pierozzi può giocare braccetto, può giocare quinto. Diakitè, secondo me, ha fatto delle ottime partite, però abbiamo pronto Bereszynski, che è un capitano, che è un giocatore di grande personalità, di grande velocità. Per sabato avrò solo l’imbarazzo della scelta, sappiamo che è una partita in cui ci sarà da festeggiare il nostro compleanno e penso che è arrivato il momento per ritornare a fare quello che sappiamo fare, regalare a questi tifosi, che hanno dimostrato un’intelligenza fuori dal comune, un bella partita e una vittoria”.
VASIC, GIOVANE E AUGELLO
Nelle ultime uscite in campionato, mister Inzaghi ha dato molta fiducia a Vasic preferendolo a Giovane.
“Vasic e Corona stanno dimostrando quello che ho sempre pensato, che sono giocatori pronti, però in quel momento ho pensato di far entrare prima Brunori e Corona ed è chiaro che Vasic poteva entrare solo in quel ruolo (come sostituto di Augello, ndr). Vasic quando potrò cercherò di farlo giocare da mezzala perché è una mezzala di qualità, di quantità, può fare secondo me molto bene in quel ruolo. È chiaro che quando devi recuperare una partita, un quinto che ti punta, che può mettere qualche palla, soprattutto quando hai Corona e Pohjanpalo in mezzo all’area può servire”.
TURNOVER
“Se ci sarà un turnover? Qualcuno fresco ci sarà, quattro – cinque giocatori freschi ci saranno, però è chiaro che non stravolgerò la squadra. Oggi ho visto un grande allenamento. Dobbiamo ripartire e penso sia l’occasione giusta”.
CORONA E BRUNORI
Ancora niente gol per il capitano e per Corona, in merito a ciò Inzaghi ha così dichiarato:
“Beh, Corona non ha mai avuto possibilità, per cui sono discorsi diversi. Gli attaccanti dobbiamo servirli meglio, ma loro devono muoversi meglio. Abbiamo visto anche queste cose, per cui dobbiamo tornare a fare tutti un pochino meglio, sia chi gli dà la palla, sia a loro nel muoversi senza, Penso che torneranno a fare i gol insomma hanno sempre fatto”.
MANOVRA OFFENSIVA
“Non sono soddisfatto perché quando perdo non dormo la notte, sto male, per cui non sono contento. Quando si perde bisogna analizzare bene le partite. Sono state, secondo me, due partite diverse. Se siamo bravi può essere un’occasione, un’occasione per capire che quello che abbiamo fatto fino adesso chiaramente non basta, che se io pensavo che fossimo più avanti di quello che avevo in testa, abbiamo capito tutti che dobbiamo fare, io in primis, qualcosa in più. Però alla fine il bello del calcio è che mancano ancora tantissime partite, che per alimentare il nostro sogno si può arrivare fare le prime due o ci si può andare anche in altri modi e per cui dobbiamo stare tutti sereni. Io penso che anche da una sconfitta si può uscire rafforzati”.
PESCARA
“Sicuramente abbiamo in mente di cambiare. Poi è chiaro che quando hai in campo un giocatore come Palumbo è inutile nascondersi, sicuramente hai più imprevedibilità e più qualità, però insomma Palumbo aveva tre partite in 6 giorni. Speravo che entrasse in un momento della partita per farcela vincere. Chiaramente un giocatore così cambierà anche determinate caratteristiche, però io adesso valuterò i più freschi, valuterò quelli che vedo meglio per partire dall’inizio tenendomi sempre comunque i cinque cambi che spero ci cambino la partita quando entrano”.
ATTACCO
“Brunori? Aveva sempre giocato fino adesso. Tutti hanno avuto la possibilità. Gli attaccanti hanno giocato tutti, per cui è una domanda che non ha un peso specifico, sennò si rimpiange sempre quelli che non giocano, tutti hanno avuto la possibilità fino ad ora”.
Il Palermo non vince in rimonta dal 2023, in merito a ciò, il mister ha così risposto:
“No, adesso siamo andati a ripescare il 2023. Dai, parliamo di quello che stiamo facendo, non andiamo a tirate fuori sempre i fantasmi dall’armadio e poi dopo i fantasmi alleggiano. Noi pensiamo positivo, pensiamo a quello che abbiamo fatto nelle prime otto giornate, pensiamo che abbiamo una società straordinaria, dei tifosi straordinari, la squadra non è ancora all’altezza di tutto questo, ma non è che si dall’oggi al domani si diventa grandi. Ci si diventa col lavoro, con la dedizione, senza rimpiangere sempre quelli che non giocano, senza trovare sempre scorciatoie. Si deve alzare la testa, metterci impegno e dare qualcosa in più per cercare di migliorare e far tornare il Palermo dove merita. Le critiche? No, non le leggo”.
CORONA – POHJANPALO
Nel secondo tempo del match contro il Monza, mister Inzaghi ha schierato contemporaneamente Pohjanpalo e Corona. Una scelta che potrebbe essere ripetuta anche in futuro.
“Corona per come sta entrando si sta meritando di entrare sempre prima. Per cui, se non l’avete ancora capito, io guardo il campo e guardo quello che danno anche quando entrano, mezz’ora o quando giocano. Per cui Corona si sta meritando. È una possibilità. È chiaro che partire dall’inizio con due prime punte non è semplice per il nostro modo di giocare, però Corona se continuerà così può prendersi benissimo il posto da titolare”.






















