Il recente bando della Direzione generale biblioteche del Ministero della Cultura, chiuso lo scorso 29 ottobre, segna un passaggio importante per il sistema bibliotecario nazionale. Il provvedimento, previsto dal Decreto Cultura, mette a disposizione contributi per l’acquisto di libri, anche in formato digitale, con l’obiettivo di sostenere biblioteche statali, enti pubblici e istituzioni private. Dopo le verifiche formali e l’istruttoria tecnica, sono state ammesse 4.522 domande da tutta Italia, confermando l’ampia partecipazione e la necessità diffusa di rafforzare il patrimonio librario.
La quota destinata alla Sicilia
Per il biennio 2025/2026 il plafond complessivo del bando è pari a 60 milioni di euro. Alla Sicilia sono stati assegnati 3.54 milioni, distribuiti su 255 enti che hanno superato la selezione. Una cifra che testimonia il peso del sistema bibliotecario dell’isola e la sua vitalità, grazie alla presenza di biblioteche storiche, comunali e specialistiche che continuano a investire nella crescita delle proprie collezioni.
Messina prima, Caltanissetta ultima
La distribuzione provinciale dei contributi mostra dinamiche molto diverse tra i territori. Messina è la provincia che ottiene più fondi: 62 domande approvate per un totale di 877.368 euro. Palermo segue con 46 contributi e 655.650 euro, poi Catania con 43 progetti finanziati per 592.302 euro.
La mappa dei finanziamenti prosegue con Trapani (319.906 euro), Enna (294.567 euro), Siracusa (288.232 euro), Agrigento (281.898 euro) e Ragusa (139.365 euro). Chiude la graduatoria Caltanissetta, con 7 domande ammesse e un totale di 95.021 euro.
Un investimento che guarda al futuro
Il valore del Decreto Cultura va oltre la semplice erogazione di fondi. L’acquisto di nuovi libri rafforza la capacità delle biblioteche di rispondere ai bisogni di lettori, studenti e ricercatori, ampliando l’accesso alla conoscenza e sostenendo la diffusione della lettura. Per la Sicilia si tratta di un’occasione significativa per aggiornare cataloghi, valorizzare i servizi e dare continuità a un patrimonio culturale già solido ma bisognoso di risorse per affrontare le sfide contemporanee. Il finanziamento, distribuito tra grandi città e piccoli comuni, conferma l’importanza delle biblioteche come presidi culturali e sociali dell’Isola, punti di riferimento indispensabili per le comunità locali.





















