Come gran parte degli ambiti della società, anche il fenomeno della violenza sulle donne in questi anni è attraversato dal progresso tecnologico–digitale. Un’evoluzione che deve essere presa in considerazione, per valutare nuovi rischi e conseguenze. È per questo motivo che l’associazione studentesca ReAzione Giurisprudenza e Scienze Politiche di Unipa ha organizzato, nell’ambito della settima edizione del progetto “Nilde” una tavola rotonda, ospitata nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il titolo è “Tiziana – Oltre gli algoritmi: la violenza di genere nell’era digitale”.
La settima edizione di Nilde per Tiziana Cantone
Al centro del dibattito, che prenderà il via alle 16, ci sono l’hate speech, il revenge porn e il deepfake: tre pratiche diffuse nell’era digitale, capaci di amplificare in modo drammatico forme di violenza già esistenti. L’iniziativa è stata dedicata alla memoria di Tiziana Cantone, morta suicida nel 2016 dopo la diffusione non consensuale sul web di alcuni suoi video sessualmente espliciti.
A discutere delle importante tematiche saranno Daniela Dioguardi (deputata italiana), Vincenzo Di Piazza (vice dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica), Letizia Palumbo (Università Ca’ Foscari di Venezia), Bartolomeo Romano (UniPa) e Guido Smorto (UniPa), ricordando un caso di cronaca così incisivo da aver generato una risposta del diritto pubblico, contribuendo all’approvazione della legge n. 69/2019 (Codice Rosso), che introduce nel sistema penale italiano il reato di diffusione illecita di immagini o video a carattere sessuale.
I temi
Rigore analitico e responsabilità etica guidano l’approfondimento di queste nuove forme di abuso e degli strumenti giuridici esistenti per contrastarle, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una cittadinanza digitale migliore. In particolare, l’hate speech, il linguaggio d’odio online, verrà analizzato dal duplice profilo sociologico e giuridico, in quella linea sottile tra libertà d’espressione e tutela della dignità personale. Si parlerà anche di revenge porn, che apre la riflessione sul tema della tutela della privacy, fino ai più recenti sviluppi dei reati sessuali legati all’intelligenza artificiale, soprattutto i deepfake, forme di sessualità simulata che amplificano l’oggettificazione del corpo della donna.
Una mobilitazione civica attiva
“Tiziana. Oltre gli algoritmi: la violenza di genere nell’era digitale” si colloca all’interno del progetto “Nilde”, nato sette anni fa con la prima edizione organizzata dall’associazione studentesca ReAzione di Palermo. Il fine è chiaro: essere parte attiva in un percorso di sensibilizzazione e mobilitazione collettiva contro ogni forma di violenza di genere, diffondendo consapevolezza su un tema di cui è ancora indispensabile comprendere la natura per poterlo eliminare. I giovani di ReAzione lo fanno intrecciando il diritto all’arte, alla danza, alla fotografia e, per questa edizione, alla tecnologia.

















