A Palazzo d’Orléans, a Palermo, si è riunito lunedì 24 novembre il tavolo tecnico di monitoraggio sulla legge regionale contro le dipendenze. Un appuntamento mensile voluto dalla Presidenza della Regione per verificare l’avanzamento della riforma anti-crack. Dal confronto con assessorati, dipartimenti e Asp siciliane emerge un quadro in rapido consolidamento, con la progressiva attivazione dei servizi previsti dalla normativa. Entro metà dicembre saranno infatti operative tutte le unità mobili delle nove aziende sanitarie provinciali, che garantiranno interventi di prossimità nei territori. Inoltre, sono stati avanzati nuovi obiettivi, come quelli relativi al reinserimento sociale e lavorativo delle persone prese in carico.
Avanza la rete dei servizi territoriali anti-crack
Nel corso della riunione è stato confermato che tutte le unità mobili delle Asp saranno operative entro la prima metà di dicembre. A quelle già attive a Palermo, Messina, Siracusa, Ragusa e Catania si aggiungeranno dal 1° dicembre i mezzi di Agrigento e Trapani, mentre Enna e Caltanissetta entreranno in funzione dal 15 dicembre. Catania potenzierà inoltre gli interventi con due ulteriori mezzi, affiancando quello già presente.
Questi strumenti sono centrali per raggiungere le persone più fragili, garantendo supporto sanitario e sociale direttamente nei territori. Parallelamente è stata definita la rete dei nove centri ad alta soglia, uno per ciascuna provincia. Si tratta di strutture che rappresentano un presidio fondamentale nella presa in carico dei casi più complessi.
Grande attenzione è stata riservata dalla Regione anche ai servizi di drop in, punti di accesso libero alle attività gestite dai Comuni. Il provvedimento stabilisce criteri di organizzazione, accoglienza, modalità operative e la loro distribuzione territoriale, prevedendo almeno una struttura in ogni capoluogo.
Il progetto di reinserimento sociale
La legge anti-crack non guarda però solo al presente, ma anche al futuro. “Stiamo mantenendo l’impegno di vigilare sullo stato di attuazione di una legge che abbiamo voluto e che darà serenità a tante famiglie siciliane. Ci occupiamo di rintracciare e curare le persone che hanno bisogno di assistenza. Ma non possiamo fermarci al recupero, è altrettanto fondamentale, infatti, il reinserimento sociale e lavorativo di chi esce dal percorso di cura”, ha detto il Presidente della Regione Renato Schifani.
È imminente in tal senso la pubblicazione di un avviso da 4 milioni di euro del Fse per attivare nuovi percorsi rieducativi in collaborazione con i Serd. Alla riunione erano presenti anche l’assessore alla Salute Daniela Faraoni, i rappresentanti dei dipartimenti regionali e i manager delle Asp. Il tavolo tornerà a riunirsi tra un mese per proseguire il monitoraggio sulla riforma.





















