C’è un filo antico che attraversa i secoli e tiene insieme storie, vocazioni e visioni: è il Genio di Palermo, figura mitica e complessa, considerata il patrono “laico” della città. Una presenza che affianca, senza sovrapporsi, la devozione verso Santa Rosalia, custodendo quel carattere ferocemente identitario che i palermitani riconoscono come proprio. Il premio che porta il suo nome, istituito dal Comune di Palermo e realizzato dall’Accademia delle Belle Arti, nasce proprio con l’intento di rendere omaggio a chi, con opere e gesti di alto valore civico, culturale, artistico o professionale, contribuisce a definire la fisionomia più autentica e luminosa della città.
La conferenza stampa
Nella conferenza stampa di presentazione, dell’evento tenutasi questa mattina a Palazzo Palagonia, l’introduzione affidata alla giornalista Licia Raimondi – direttrice di BE Sicily Mag – è stato ricordato come il Genio sia una divinità laica profondamente intrecciata con la memoria e l’anima palermitana. Il sindaco Roberto Lagalla ha sottolineato come questa edizione del Premio, la terza, sia il frutto del lavoro di una commissione tecnico-scientifica autorevole, coordinata dal professor Adelfio Elio Cardinale, promotore dell’iniziativa. Un gruppo che riunisce personalità come Vittorio Sgarbi, Mario Serio, il generale Francesco Principe, Gaetano Savatteri, Maria Teresa Cucinotta, Salvo Ficarra, Alessandro Amato, Rita Cerrini e altri chiamati a valutare un ventaglio ampio di candidature. Per Lagalla, il premio rappresenta la capacità di riconoscere, attraverso un contributo plurale, i tratti culturali e scientifici che costruiscono l’identità condivisa della città
Una Palermo “aumentata” che torna al centro
Il professore Elio Cardinale ha raccontato il rigore con cui la giuria ha vagliato le numerose proposte arrivate, premiando sia palermitani che hanno onorato la città con il proprio lavoro, sia personalità non palermitane che hanno contribuito a proiettarne l’immagine nel mondo.
Cardinale ha evocato la “Palermo felicissima“, quella che un tempo brillava nella scena europea grazie a una borghesia illuminata, a scrittori, artisti e intellettuali che giungevano qui attratti da un magnetismo culturale unico. L’obiettivo del premio, ha spiegato il professore, è proprio quello di rimettere in moto questa energia, stimolando un’idea di “città aumentata”, ovvero una Palermo capace di generare valore, recuperare memoria e rinforzare vocazioni.

In questo percorso, un ruolo centrale lo assume anche il riconoscimento dedicato alle architetture Liberty, premiando chi ha preservato e restituito alla città quelle opere straordinarie messe a rischio dal “sacco di Palermo”. Un gesto simbolico che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe diventare eredità collettiva.
I premiati dell’edizione 2025
Nella sua terza edizione, il Premio Genio di Palermo celebrerà figure e realtà che hanno lasciato un’impronta significativa nel tessuto civico e culturale della città.
Tra questi verranno premiati Maria Falcone per il suo impegno nella legalità, Pasqualino Monti per il lavoro svolto sul porto e per la città, il regista Luca Guadagnino per il cinema, Andrea Sarri per lo spettacolo, fra Mauro Billetta per la socialità, l’architetto Mario Cucinella, Stefania Petyx per il giornalismo, la Odd Agency per il Festino di Santa Rosalia.
Un riconoscimento speciale andrà al Palermo Calcio, tra le squadre più antiche d’Italia, che questìanno celebra il suo 125º anniversario. Alla memoria, il premio verrà assegnato anche a Michele Perriera, figura culturale cardine per generazioni di artisti e intellettuali.
Il Liberty palermitano, architetture che raccontano un’epoca
La sezione dedicata al Liberty palermitano, simbolo raffinato e inconfondibile dell’identità estetica della città, verrà premiato per tre luoghi emblematici: il Villino Gregorietti di Mondello, Palazzo Iaforte in via Enrico Albanese e l’iconica Villa Igiea, autentico gioiello di questo stile.
Il premio si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione urbana che la città sta portando avanti, ricordando come il recupero del patrimonio Liberty non sia soltanto una scelta culturale, ma un atto di cura verso la bellezza e la storia collettiva.
Next Generation: lo sguardo rivolge ai talenti del futuro
All’interno del Premio, il Giornale di Sicilia è promotore del Premio Next Generation, pensato per valorizzare giovani studiosi che possano contribuire alla crescita della città. Come ha spiegato il direttore Marco Romano, si tratta di un modo per dare spazio a talenti ancora alle prime fasi del loro percorso, ma già capaci di portare valore a Palermo. Un investimento, sottolinea Romano, che guarda ai giovani come custodi e motori della città futura.





















