Una storia che fa bene al cuore e che arriva dall’isola di Stromboli. Una bambina di nome Swami e sua madre Tiziana hanno trovato una capretta agonizzante sulla spiaggia di Scari, uno dei tratti di costa più caratteristici della zona. Con le zampe anteriori spezzate, il respiro corto e il corpo stremato l’animaletto è stato segnalato e preso in custodia da Giacomo Utano, pescatore, nonno e storico ormeggiatore dell’isola. Da quel momento, la capretta è diventata la sua migliore amica e parte della comunità, abbracciata dall’amore di tutti gli isolani.
Pongo e la cura a Stromboli
La storia di solidarietà è stata raccontata da Leonardo Nardi Utano, creator che racconta Stromboli sui social. Come raccontato dal creator, Giacomo Utano ha portato la capretta a casa, l’ha curata, fasciata e le ha dato riparo. Ha poi chiesto aiuto, perché per salvare la vita di Pongo serviva un veterinario. A seguito della chiamata al sindaco, Riccardo Gullo, l’attivazione è stata immediata: a Giacomo viene concesso di imbarcarsi sull’aliscafo per Lipari con la capretta tra le braccia.
La veterinaria fa il possibile, ma non basta: servono un ortopedico e due piastre in titanio. Il 5 dicembre lo specialista arriva da Messina e all’alba Giacomo e Pongo ripartono con il primo aliscafo delle sette: L’intervento dura quattro ore, un tempo sospeso che sembra infinito, ma l’intervento va per il meglio. Nel pomeriggio li si vede aspettare l’aliscafo delle quindici per tornare a casa, anche se una casa, in realtà, Pongo sembra averla già trovata.
A Stromboli parte infatti una piccola gara di solidarietà, con proprietari di terreni pronti a offrirsi per un affido condiviso. Pongo è un concentrato di dolcezza: non chiede cibo ma carezze, cerca Giacomo con gli occhi dolci, quelli che hanno solo gli animali che riconoscono chi li ha salvati.
Citando il post Leonardo Nardi Utano “Forse serviva questa storia per ricordarci una cosa semplice: non si salva il mondo salvando una vita, ma ogni gesto — piccolo, ostinato, gentile — lo rende già un posto migliore”.




















