Con il pubblico delle grandi occasioni (32.506 tifosi presenti), il Palermo puntava a chiudere l’anno con il quarto successo consecutivo in casa e ci è riuscito. Davanti, il Padova, 22 punti in classifica e imbattuto da quattro gare. Per i rosanero, anche quarto clean sheet tra le mura del “Barbera”.
Una gara iniziata con calma da parte della squadra rosanero che prova a prendere le misure e finalmente riesce a segnare con il solito Pohjanpalo. Il Padova pressa, ma non riesce a segnare grazie ad un incredibile Joronen e ad una difesa rosanero molto attenta e matura nonostante l’assenza di Bani per squalifica.
Al 15’, dopo una serie di rimpalli in area, Pohjanpalo colpisce di testa il pallone. Sorrentino salva miracolosamente sulla linea. Un attimo dopo brividi per il Padova per una parata in due tempi dello stesso portiere.
Passa un minuto e il Padova si fa vedere in avanti. Tiro dalla distanza di Gomez che Joronen devia in angolo.
Al 19’, un pallone perso da Pohjanpalo si trasforma in una ripartenza degli ospiti. Bortolussi calcia forte, centrale e Joronen spedisce in angolo.
Al 22’, Peda, dopo una serie di rimpalli, calcia il pallone proprio davanti la porta. Nulla di fatto.
Un primo tempo tranquillo, con il Palermo che timidamente si affaccia verso la metà campo biancoscudata.
Al 39’, tuttavia, Palumbo lascia sul posto Harder, parte per un coast to coast e offre un assist incredibile per Pohjanpalo che porta in vantaggio il Palermo.
Il primo tempo si chiude con il Palermo pressato dal Padova, che riesce con facilità ad inserirsi sulla corsia di destra rosanero oggi occupata da Veroli. Un ottimo Joronen nega la gioia del gol ai biancoscudati.
La formazione di Inzaghi va a riposo in vantaggio.
Il Padova comincia la ripresa come ha concluso il primo tempo: pressando. Passano pochi minuti e Fusi, da solo nell’area piccola, calcia verso la porta. Joronen con la punta delle dita mette in angolo.
Nonostante la pressione iniziale del Padova, la partita prosegue lenta e con poche emozioni. Al 67’, tuttavia, un cross dalla destra di Segre in area viene intercettato dalla difesa biancoscudata e la palla finisce in angolo.
Al 71’, dagli sviluppi di una punizione, il Palermo va vicinissimo al raddoppio, ma Perrotta di testa salva sulla linea spedendo la palla in angolo.
Al 78’ è il Padova a rendersi pericoloso su punizione. Un tiro insidioso di Buonaiuto all’incrocio respinto con fermezza da Joronen.
In pieno recupero il Palermo prova a chiudere i conti. Gomes, dopo un contropiede in solitaria, prova a segnare, ma Sorrentino para.
Alla fine basta il solito gol di Pohjanpalo a regalare un buon successo alla formazione di Inzaghi che chiude il 2025 a 33 punti, quarta in classifica a 4 punti dal secondo posto.
Ora la sosta e poi il match a Mantova domenica 11 gennaio.
Le parole del tecnico del Palermo Filippo Inzaghi al termine della vittoria contro il Padova:
“Ceccaroni aveva i crampi. Fino a stamattina abbiamo cercato di recuperare Bereszyński e Pierozzi, non siamo riusciti a recuperare Bereszyński. La squadra ha dimostrato carattere, vero che abbiamo sofferto, ma ci hanno salvato due palloni sulla linea”.
PARTITA
“Io sono arrivato da 5 mesi quindi i rimpianti non si possono vedere. Chiudere a 36 punti il girone d’andata sarebbe un grande risultato. Lo stadio pieno di oggi dimostra che abbiamo piano piano recuperato la fiducia dei tifosi. È inutile nascondersi, è stata la partita più importante perché avevamo infortunati e molti giocatori fuori ruolo come Veroli messo al posto di Pierozzi. Vittoria molto importante. Pierozzi lo ringrazio perché da infortunato non doveva giocare e addirittura ha giocato come braccetto”.
SEGNALI POSITIVI
“Il Padova aveva vinto a Monza e a Catanzaro e quindi era una squadra insidiosa. Siamo stati bravi. Chiaro che nel secondo tempo dovevamo essere più aggressivi per segnare”.
BRUNORI
“Brunori ha chiesto da capitano di giocare di più e se è possibile lo accontenteremo. Chiaro che se i giocatori hanno certe volontà la società li accontenterà”
CALCIOMERCATO
“Se arrivano giocatori è perché ci serviranno. Ora godiamoci la sosta sperando di recuperare Bereszyński”






















