Dopo una lunga pausa durata otto anni, Ryanair è tornata ufficialmente a basare i propri aeromobili all’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi. Dal 6 gennaio un aereo con le insegne della compagnia irlandese è stabilmente operativo nello scalo trapanese; dalla fine di marzo, e per tutta la stagione estiva, gli aeromobili basati diventeranno due. Un ritorno strategico, annunciato da Airgest, la società di gestione dell’aeroporto, che segna una svolta per la connettività della Sicilia occidentale.
Rotte in crescita e nuove destinazioni europee
Con l’avvio della nuova fase, Ryanair opera da Trapani su 13 rotte complessive, di cui 6 nuove: Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Baden-Baden, Pescara, Bratislava e Katowice. Contestualmente è previsto un aumento delle frequenze su tre collegamenti nazionali già attivi. L’arrivo del secondo aeromobile porterà a un’ulteriore espansione: le rotte saliranno a 23, includendo altre 5 nuove destinazioni – Stoccolma Arlanda, Bournemouth, Saarbrücken, Verona e Bari – ampliando in modo significativo l’offerta per passeggeri e turisti.
Le previsioni di traffico e il sostegno della Regione
Secondo le stime di Airgest, la riapertura della base Ryanair a Birgi dovrebbe tradursi in un incremento del traffico passeggeri del 33% rispetto al 2024 e in una crescita del 22% rispetto alla stagione estiva 2025. Un risultato che, come sottolinea il presidente di Airgest Salvatore Ombra, è stato possibile anche grazie al supporto della Regione Siciliana, che ha deciso di eliminare a partire da gennaio 2026 la tassa municipale a carico delle compagnie aeree, rendendo lo scalo più competitivo nel panorama nazionale ed europeo.
Un investimento strategico per il territorio
Il nuovo corso di Ryanair a Trapani era stato annunciato lo scorso 24 settembre a Marsala dal Ceo della compagnia, Eddie Wilson. In quell’occasione Wilson aveva parlato di connettività garantita per dodici mesi l’anno, di turismo in crescita e di investimenti in grado di rafforzare l’economia locale. Per Birgi, 20esima base Ryanair in Italia, la compagnia ha previsto investimenti complessivi per circa 200 milioni di dollari, con ricadute attese in termini occupazionali e di sviluppo del territorio.
I primi interventi di riqualificazione dell’aeroporto
Parallelamente al ritorno di Ryanair, è iniziato anche un percorso di rinnovamento dell’aeroporto “Vincenzo Florio”. Una prima fase dei lavori di restyling è stata completata e ha interessato soprattutto le aree esterne dello scalo, valorizzate attraverso nuove piantumazioni e una maggiore cura del verde, per offrire a passeggeri e visitatori un ambiente più accogliente.
Rinnovata anche l’area bar e ristoro al piano terra dell’aerostazione, trasformata in uno spazio moderno, luminoso e confortevole, pensato per migliorare l’esperienza dei viaggiatori sia in partenza sia in arrivo. Un intervento che si inserisce in un più ampio programma di miglioramento dei servizi e dell’accoglienza.
Un percorso di rinnovamento che guarda al futuro
“Questo è solo l’inizio di un percorso di rinnovamento” ha dichiarato il presidente di Airgest Salvatore Ombra, spiegando che i lavori proseguiranno al primo piano dell’aerostazione, in altri servizi interni e nelle aree esterne. L’obiettivo è quello di “dotare lo scalo di infrastrutture sempre più efficienti e all’altezza delle aspettative, rafforzando il ruolo strategico dell’aeroporto di Trapani-Birgi, tornato ad essere una base Ryanair, per l’intero territorio trapanese e per la Sicilia occidentale”.




















