Una vera e propria gara di solidarietà ha attraversato la Diocesi di Acireale durante la settimana natalizia, trasformando il tempo delle feste in un’occasione di impegno e condivisione. Il risultato è una raccolta fondi di 6mila euro, destinati al nuovo ospedale di Gaza, area profondamente segnata dalla guerra e da una crisi umanitaria senza precedenti.
L’iniziativa della Diocesi e il progetto della CEI
La campagna è stata promossa dal vescovo di Acireale, Antonino Raspanti, e si inserisce in un progetto già avviato dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il lancio ufficiale è avvenuto in occasione del concerto del Coro del Teatro Massimo Bellini, ospitato lo scorso dicembre nella Basilica Cattedrale di Acireale, un momento culturale e spirituale che si è trasformato anche in un appello alla solidarietà. “È un segno concreto di vicinanza e di speranza – ha dichiarato Raspanti – che dimostra come, anche a distanza, sia possibile contribuire ad alleviare le sofferenze di chi vive una situazione drammatica”.
Gaza, un’emergenza che chiede aiuto
In un contesto caratterizzato da gravi carenze di risorse, continui blackout e difficoltà di approvvigionamento, ogni contributo assume un valore ancora più rilevante. Le condizioni di vita nella Striscia di Gaza rendono essenziale il sostegno alla sanità locale, soprattutto per la realizzazione di strutture in grado di rispondere ai bisogni più urgenti della popolazione civile.
Una risposta corale del territorio
Alla raccolta benefica hanno preso parte cittadini, parrocchie, scuole, associazioni e numerose realtà attive nel territorio diocesano. Una partecipazione ampia e sentita, che ha dimostrato grande sensibilità e generosità di fronte al grido di aiuto proveniente da Gaza, trasformando l’attenzione e la preoccupazione in un’azione concreta.
Un messaggio di pace
Questa raccolta fondi non rappresenta soltanto un sostegno economico, ma anche un messaggio di pace capace di superare confini geografici e politici. In un mondo segnato da conflitti e divisioni, l’iniziativa della Diocesi di Acireale si propone come un esempio virtuoso: trasformare il dolore e l’impotenza di fronte alla guerra in un gesto concreto di solidarietà e umanità.




















