Ricucire pezzi di società e garantire i servizi di formazione a tutti i cittadini: è questo l’obiettivo del progetto Includo – numeri, sguardi e prospettive del Dipartimento di Scienze politiche e delle Relazioni Internazionali di UNIPA. A marzo, come dichiarato dal direttore del dipartimento Costantino Visconti, l’Università di Palermo si recherà nel quartiere Zen prima e allo Sperone poi per inaugurare un semestre di un corso di Politiche pubbliche. Sempre nel quartiere Zen, l’amministrazione comunale ha portato avanti un progetto per sviluppare lo sport all’interno del quartiere.
Lo Zen e lo Sperone al centro dell’accademia
L’espressione più utilizzata è stata “Ricucire la città“: l’intento è dunque creare un’università di prossimità, realizzando un vero e proprio laboratorio sociale. L’accademia si avvicina a chi è emarginato e non ha possibilità di formarsi e che non vede l’università come possibilità per entrare all’interno dell’ascensore sociale, ovvero migliorare la propria condizione di vita. Il docente individuato per il progetto è Gabriella Marcataio, che avrà il compito di portare ai ragazzi competenze giuridiche, analisi delle politiche pubbliche e strumenti di orientamento.
Dopo lo Zen, l’università “sbarcherà” allo Sperone, tristemente conosciuto per i record di povertà educativa. L’accademia sarà affiancata dalle associazioni del Terzo Settore, che già da tempo operano all’interno del quartiere: un sostegno per famiglie e giovani, così da non abbandonarle a un destino che spesso sembra fatale, ma che può essere ribaltato grazie alla cultura.
Il progetto dell’amministrazione comunale allo Zen
Il 15 gennaio il sindaco Roberto Lagalla si è recato in visita alla palestra della scuola Falcone nel quartiere Zen, nell’ambito del progetto di apertura delle palestre scolastiche promosso dal Comune di Palermo in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. L’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco, dall’assessore allo sport Alessandro Aiello e dall’assessore alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli, ha ribadito come l’iniziativa rappresenti non solo un’opportunità sportiva, ma anche un intervento di forte valore sociale e educativo, volto a mantenere le scuole aperte oltre l’orario didattico e a offrire ai giovani alternative sane e inclusive.
Le attività sportive multidisciplinari, avviate l’8 gennaio e coordinate dall’associazione Boxe Team Tranchina, sono gratuite e rivolte sia agli studenti sia ai ragazzi del quartiere. È stato inoltre sottolineato come l’aumento delle convenzioni attive testimoni l’efficacia della collaborazione tra Comune, istituti scolastici e associazioni sportive. L’amministrazione vuole dare un contributo concreto al cambiamento della narrazione sullo Zen, valorizzando lo sport come presidio educativo, spazio di comunità e strumento di prevenzione del disagio giovanile.



















