La Sicilia si prepara ad affrontare una nuova fase di maltempo intenso. A partire da domenica 18 gennaio e fino a martedì, una perturbazione di origine extratropicale interesserà gran parte dell’Isola, riportando piogge diffuse, vento forte e condizioni marine particolarmente avverse. Una situazione che ha spinto la Protezione Civile a dichiarare lo stato di pre-allerta, invitando le amministrazioni locali a predisporre tutte le misure previste dai piani comunali di emergenza.
Secondo le previsioni, le precipitazioni saranno persistenti e in alcuni casi molto abbondanti, con un rischio concreto di criticità idrogeologiche. Allagamenti, frane ed esondazioni rappresentano le principali preoccupazioni, soprattutto nelle aree già fragili dal punto di vista geomorfologico.
Le zone più esposte risultano quelle orientali dell’Isola. Sull’area etnea e sui rilievi dei Peloritani sono attese piogge intense, mentre sulle alture la quota neve potrebbe scendere oltre i 1500 metri. Le condizioni peggioreranno ulteriormente tra lunedì e martedì, quando è prevista un’accentuazione dei fenomeni su gran parte della Sicilia e sulle isole minori.
A destare particolare attenzione è anche il vento. Raffiche forti o di burrasca dai quadranti meridionali – in particolare Scirocco e Levante – investiranno le coste esposte, con mareggiate intense lungo i litorali meridionali e orientali. Sullo Ionio il moto ondoso potrebbe raggiungere livelli molto elevati, con onde stimate fino a sei o sette metri e raffiche superiori ai 100 chilometri orari lungo la costa ionica.
In questo contesto, la Protezione Civile ha richiamato i sindaci a un ruolo centrale nella gestione dell’emergenza, sollecitando l’attivazione delle strutture comunali, del volontariato e di tutte le risorse previste dai piani di protezione civile locali. L’obiettivo è garantire una risposta rapida ed efficace in caso di peggioramento delle condizioni meteo.
L’invito alla popolazione è quello alla prudenza: limitare gli spostamenti non necessari, prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali e adottare comportamenti responsabili, soprattutto nelle aree a rischio e lungo le coste. Ancora una volta, la Sicilia si trova a fare i conti con un clima sempre più instabile, che impone attenzione, prevenzione e una gestione coordinata del territorio.



















