Dopo le catastrofi del Ciclone Harry, i siciliani si sono mobilitati in massa per aiutare i proprio conterranei e la propria terra: dal volontariato dei giovani, fino ad arrivare alle raccolte fondi, adesso sono gli universitari a giungere in soccorso dell’Isola. La proposta dei rappresentanti delle associazioni studentesche è chiara: esentare da tasse e contributi coloro che sono stati colpiti dalle calamità naturali, così da garantire un sostegno e il diritto di continuare a studiare all’Università degli studi di Catania.
Non solo gli studenti: altri firmatari per la proposta Anti-Ciclone
Tra i firmatari dell’iniziativa figurano Luigi Tilaro, presidente di Nike, la senatrice accademica Gaia Castro e la consigliera di amministrazione Chiara Caruso dell’associazione La Finestra, insieme a Lorenzo Costanzo per l’associazione Oltre e Mattia Valenti per SEMU. A sostenere l’azione anche i riferimenti nazionali Giorgio Musumeci, presidente di Primavera degli Studenti, e Federica Cosentino, candidata più votata al Consiglio nazionale degli studenti universitari.
Le associazioni studentesche hanno formalmente chiesto che gli organi di governo dell’Università di Catania valutino con urgenza l’adozione di misure straordinarie, rivolgendosi al rettore, al direttore generale, al Consiglio di amministrazione e al Senato accademico. L’obiettivo è quello di garantire una risposta tempestiva ed efficace agli studenti colpiti, evitando ricadute negative sui percorsi di studio: la richiesta si inserisce in un contesto di forte attenzione al diritto allo studio e alla tutela delle fasce più vulnerabili della comunità universitaria.
Le dichiarazioni
I promotori hanno sottolineato come, a loro avviso, l’Università di Catania abbia il dovere di assumersi la responsabilità di intervenire con misure straordinarie a tutela del diritto allo studio, evidenziando che l’eventuale esonero da tasse e contributi costituirebbe un segnale concreto di vicinanza nei confronti degli studenti che rischiano di vedere compromesso il proprio percorso universitario per cause indipendenti dalla loro volontà.
Sulla proposta è intervenuto anche l’avvocato Angelo Crimi, componente esterno del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, che ha espresso una valutazione positiva, definendola meritevole di attenzione. Crimi ha inoltre ricordato come l’Università di Catania abbia già dimostrato in passato sensibilità verso situazioni analoghe, richiamando i provvedimenti di esenzione adottati nel 2019 a favore degli studenti di Fleri, frazione del catanese, colpiti dal sisma, auspicando che anche in questa occasione l’Ateneo possa offrire un segnale concreto di sostegno agli studenti coinvolti e alle loro famiglie.



















