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Anno record per il turismo in Sicilia: quasi 20 milioni di turisti

Dati in crescita e cambio di rotta nella domanda: nel turismo siciliano del 2025 pesano sempre meno spiagge e sempre di più esperienze, patrimoni culturali e sapori locali.

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Il 2025 si avvia a essere un anno di svolta per il turismo in Sicilia, con numeri che confermano una crescita strutturale e non più solo stagionale. In vista della BIT di Milano, in programma dal 10 al 12 febbraio, emergono le prime stime complessive sul comparto da parte del centro studi della Banca d’Italia. I dati mostrano un rafforzamento delle presenze, ma anche un’evoluzione nelle motivazioni di viaggio: cultura ed enogastronomia si affermano come motori principali, un segnale che ridisegna le priorità del sistema turistico regionale.

Continua in trend positivo del turismo in Sicilia

Il bilancio del 2025, secondo le analisi del centro studi SRM collegato a Intesa Sanpaolo, si inserisce nel solco di un trend già positivo avviato nel 2024, anno chiuso con 17,3 milioni di presenze e una crescita superiore alla media nazionale. Le prime stime dell’Osservatorio turistico regionale indicano per il 2025 un ulteriore incremento vicino al 10 per cento, aprendo la prospettiva di raggiungere nel breve periodo quota 20 milioni.

Una dinamica sostenuta dall’allungamento dei soggiorni e da una domanda sempre più orientata verso esperienze culturali e identitarie. Il confronto europeo colloca la Sicilia al 32° posto nell’indice di competitività turistica elaborato da SRM, confermandone il posizionamento intermedio ma in miglioramento. Un risultato che rafforza il ruolo del turismo come leva di sviluppo economico regionale.

C’è ancora da migliorare

Accanto ai segnali positivi, emergono però elementi di criticità, soprattutto nel segmento estivo. I dati di Bankitalia mostrano che tra gennaio e settembre 2025 i visitatori stranieri sono diminuiti di oltre un milione rispetto allo stesso periodo del 2024, con una flessione più marcata nel terzo trimestre. Tra le cause vengono indicati l’impatto dell’attività dell’Etna, il caro voli e alcune criticità legate alla sicurezza percepita. Nonostante ciò, l’analisi economica evidenzia come la qualità del turismo incida più dei volumi: in Sicilia ogni presenza genera 123,2 euro di valore aggiunto, ma il moltiplicatore cresce sensibilmente con il turismo culturale, sostenibile, enogastronomico e d’affari.

Con oltre 200 istituti culturali e 74 prodotti a indicazione geografica, l’Isola dispone di un potenziale ancora ampio. La sfida, secondo gli analisti, è sviluppare un sistema turistico integrato capace di trasformare la crescita delle presenze in maggiore ricchezza stabile per il territorio.

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