Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito, motu proprio, trentuno onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana” a cittadini che si sono distinti per il loro impegno civile, sociale e umano, incarnando i valori più autentici della Repubblica: solidarietà, responsabilità e dedizione al bene comune.
Le onorificenze premiano donne e uomini che, in diversi ambiti della società, hanno rappresentato esempi virtuosi di cittadinanza attiva, dall’inclusione sociale allo sport, dall’assistenza ai più fragili al volontariato, fino al coraggio dimostrato oltre i propri doveri professionali. La cerimonia ufficiale di consegna si terrà il 3 marzo alle ore 12, presso il Palazzo del Quirinale.
Mauro Glorioso, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana
Tra i destinatari dell’onorificenza figura Mauro Glorioso, 26 anni, nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana con la motivazione: “Per non essersi arreso alle avversità della vita”. Un riconoscimento che valorizza una storia di straordinaria forza morale e determinazione, diventata simbolo di resilienza.
Mauro Glorioso è stato vittima di un grave episodio di violenza mentre camminava con alcuni amici lungo i Murazzi di Torino, dove è stato colpito da una bicicletta lanciata da alcune persone. Le conseguenze dell’aggressione sono state drammatiche: gravi menomazioni fisiche che hanno segnato profondamente la sua quotidianità e il suo futuro.
La determinazione di non fermarsi
Nonostante le difficoltà, Mauro non ha mai rinunciato ai suoi sogni. Con una determinazione fuori dal comune ha deciso di riprendere il proprio percorso di studi, affrontando sacrifici e ostacoli, fino a conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia. Un traguardo raggiunto grazie a una forza interiore che va oltre la dimensione personale e diventa esempio collettivo.
Il riconoscimento conferito dal Presidente Mattarella non celebra soltanto il risultato accademico, ma soprattutto il percorso umano di Mauro Glorioso: la capacità di trasformare una tragedia in un’occasione di crescita, senza cedere alla disperazione, scegliendo invece l’impegno, lo studio e la volontà di essere utile agli altri.
Riconoscimento anche per Antonio Diodato
Accanto alla storia di Mauro Glorioso, il Presidente Mattarella ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana anche ad Antonio Diodato, 44 anni, per essere un cittadino attivo attento alle problematiche degli altri.
Come sottolinea una nota del Quirinale, Diodato ha visitato associazioni impegnate in alcune periferie di grandi città, documentandone il lavoro attraverso la realizzazione di brevi video. Tra le realtà raccontate figurano Blitz a Palermo, il Centro Mammut a Scampia e il Centro Agriculture nel Salento. I video, arricchiti da interviste a residenti e volontari, danno voce a storie di inclusione, socializzazione e riscatto sociale.
Cantautore da sempre impegnato nel sociale, Antonio Diodato ha scelto di utilizzare la propria visibilità per dare spazio a chi crea nuove possibilità per le persone in difficoltà, trasformando il racconto artistico in uno strumento di sensibilizzazione e responsabilità collettiva.
Storie che raccontano i valori della Repubblica
Le onorificenze conferite dal Capo dello Stato restituiscono l’immagine di un’Italia fatta di persone comuni capaci di gesti straordinari, in cui il merito si esprime attraverso il coraggio, la solidarietà e l’impegno quotidiano. Le storie di Mauro Glorioso e Antonio Diodato rappresentano due percorsi diversi ma complementari di cittadinanza attiva, capaci di parlare al Paese e di rafforzare il senso di comunità.

















