Una tradizione secolare, conosciuta in tutta Europa e celebrata in grande stile in svariati comuni della Sicilia: è la Festa della Candelora. La ricorrenza, che cade formalmente il 2 febbraio, fu introdotta secondo le fonti nel V secolo da Papa Gelasio per soppiantare i riti pagani dell’Antica Roma che celebravano il passaggio dell’inverno alla primavera. Essa si distingue rispetto alle altre processioni religiose per l’uso di candele e soprattutto per essere svolta durante l’orario notturno. La Candelora nella tradizione cristiana vuole celebrare la Presentazione al Tempio di Gesù e la Purificazione della Vergine Maria. Nelle varie località, si declina in modo diverso.
La Festa della Candelora in Sicilia
A Castroreale, in provincia di Messina, nel giorno della Festa della Candelora c’è una solenne processione tra la Chiesa della Candelora e la Chiesa Madre, accompagnata dalla benedizione delle candele. Il 2 febbraio è giorno di grande devozione anche a Serro, frazione di Villafranca Tirrena, in provincia di Messina, dove si celebra Maria SS. della Candelora con la processione della statua della Madonna.
A Cefalù, in provincia di Palermo, la celebrazione assume un carattere intimo e suggestivo con una processione serale a lume di candela che parte dalla Chiesa Artigianelli dei Padri Giuseppini del Murialdo, durante la quale vengono benedetti anche i bambini. La ricorrenza è particolarmente sentita anche a Marianopoli, in provincia di Caltanissetta, dove la benedizione delle candele rappresenta il cuore della festa.
A Sciacca, in provincia di Agrigento, la Candelora coincide con la festa della patrona Maria SS. del Soccorso ed è legata a un evento miracoloso del 1626, quando – secondo la tradizione – la città fu liberata dalla peste. Il primo febbraio si digiuna e ci sono processioni penitenziali, mentre il 2 febbraio circa cento marinai scalzi portano in spalla la statua custodita nel Duomo, accompagnati dal rito della Fumata.
A Catania, dove la ricorrenza è particolarmente sentita, la Candelora viene celebrata invece il 3 febbraio ed è integrata nelle festività di Sant’Agata, con la spettacolare processione delle candelore che inaugura i giorni agatini.
La Candelora nel resto d’Europa e il suo significato
La tradizione della Candelora è molto diffusa in diverse parti dell’Europa, con una peculiarità in Francia e in Belgio: è infatti chiamata Chandeleur, festa delle crêpes, piatto tipico della tradizione. In Lussemburgo, i bambini la celebrano lanciando lanterne artigianali, mentre in Irlanda è collegata alla festa di Santa Brigida, che celebra la fine dell’inverno e coincide con il momento della creazione dell’inventario per le ultime provviste.
La Candelora ha dunque un significato laico e religioso: è una tradizione con cui si festeggia la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, ma ai millenari riti pagani si affiancano quelli introdotti dalla religione cristiana.





















