Quaranta realtà unite per lo Zen, tra associazioni, parrocchie e scuole: è il Carnevale del Sociale e dei Diritti, giunto alla sua edizione numero 18. Il quartiere, tra i più grandi di Palermo, si prepara alla festa, tra sfilate, bimbi in maschera, musica e un occhio alla formazione sociale, con il tema scelto Non ti allargare che vuole espandere i temi della trasformazione della città, del consenso politico e su ogni forma di dominio. La kermesse è di tipo itinerante: inizierà allo Zen per poi spostarsi verso altre zone della città.
Il programma del Carnevale Sociale dello Zen
La manifestazione prenderà il via giovedì 12 febbraio alle 15 nella chiesa di San Filippo Neri allo Zen, per poi proseguire venerdì alle 14.30 al porticciolo di Sant’Erasmo e in via Ingrassia. Sabato, alle 15, il programma coinvolgerà associazioni e centri sociali con appuntamenti al Cep, in via Barisano da Trani, e successivamente all’Olivella in via San Basilio. Domenica alle 16 è prevista una tappa a Partinico, al circolo Arci. Martedì si tornerà nel centro storico di Palermo, al Borgo Vecchio, prima della chiusura fissata per mercoledì alle 15 tra Ballarò e la Zisa, in via Imera.
La kermesse si contraddistingue per la forte componente sociale: nelle scuole, infatti, già da settimane, i bambini stanno preparando maschere e coreografie con laboratori ad hoc, così da far sviluppare la creatività di chi è più piccolo e per addobbare i quartieri che ospiteranno il Carnevale.
Il messaggio della manifestazione
Oltre alla musica, ai balli e al divertimento, il Carnevale Sociale vuole dare un messaggio: è importante cambiare la prospettiva dei luoghi della città. Il tema Non ti allargare è stato scelto proprio per questo, per riflettere sugli spazi collettivi e su come vengono trattati dall’uomo. Dallo sfruttamento ambientale all’overtourism, secondo gli organizzatori si sta progressivamente limitando lo spazio pubblico per i cittadini: questo il motivo della scelta di rendere questa manifestazione è itinerante.




















