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Bonus Animali Domestici: come accedere e come fare la domanda

Un sostegno economico pensato per chi ha più di 65 anni e tiene ai propri amici a quattro zampe

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Introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e pensato per aiutare le spese di cure per gli animali: è il Bonus Animali domestici, accessibile agli over 65 con un reddito ISEE inferiore a 16125 euro. Gli animali devono essere iscritti al Sinac (Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia), così da garantire la loro tracciabilità e tutela.

Come presentare la domanda

Per accedere al bonus animali domestici è necessario presentare apposita domanda alla Regione di residenza, che stabilisce in autonomia criteri, tempistiche e modalità di erogazione del contributo, spesso seguendo l’ordine cronologico delle richieste fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Alla richiesta devono essere allegati il codice identificativo del microchip dell’animale, l’Isee aggiornato del nucleo familiare e la documentazione che attesti le spese veterinarie sostenute.

Il bonus è destinato esclusivamente a coprire interventi e prestazioni legate alla tutela della salute dell’animale: restano pertanto escluse dal rimborso le spese per alimenti, anche dietetici o terapeutici, accessori e servizi non sanitari come toelettatura, addestramento o lavaggio. Non è inoltre previsto alcun contributo per l’acquisto dell’animale, confermando che la misura è finalizzata al sostegno delle cure veterinarie e non alla gestione ordinaria degli animali domestici.

I criteri del Bonus Animali Domestici

Per accedere al bonus animali domestici è necessario verificare il possesso di specifici requisiti e presentare la domanda secondo le procedure definite dalla Regione di residenza. In linea generale, il contributo è riservato ai cittadini che abbiano compiuto 65 anni, con un Isee in corso di validità inferiore a 16.215 euro, e che risultino intestatari di un animale da compagnia regolarmente registrato. È inoltre richiesto di aver sostenuto spese veterinarie documentate e tracciabili, che costituiscono la base per il riconoscimento del beneficio.

Il rimborso può variare dai 200 ai 300 euro annui: dipenderà dalle disponibilità delle regioni di riferimento. Il Bonus sarà riconosciuto fino al 31 dicembre 2026 fino a esaurimento fondi: il consiglio è quello di monitorare i canali istituzionali.

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