Il nuovo lavoro firmato da Giovanni Cangialosi e Paola Salute, dal titolo Sano come un pesce, debutterà in prima nazionale a Palermo martedì 11 marzo alle ore 20.30, presso il Cityplex Metropolitan, alla presenza degli attori. La prevendita sarà aperta dal 20 febbraio. Dal 12 marzo il film sarà programmato in diversi orari nella stessa sala palermitana e successivamente distribuito in numerosi cinema siciliani e nelle principali città italiane, tra cui Roma e Milano.
Un progetto autoprodotto tra Marettimo e Sant’Elia
Sano come un pesce è un film autoprodotto dagli autori Giovanni Cangialosi e Paola Salute insieme a Bruno Tedeschi: i tre costituiscono l’intera squadra dietro al progetto, nato con il sostegno di pochi sponsor e con il contributo di numerosi attori che hanno creduto nell’iniziativa.
Co-protagonisti del film sono Giovanni Cangialosi, Paola Salute e Gino Carista. Le riprese hanno avuto luogo tra l’isola di Marettimo e la borgata marinara di Sant’Elia, location suggestive che mettono in evidenza scorci e paesaggi della Sicilia.
Il precedente film degli autori, Nato con la camicia, è attualmente disponibile sulla piattaforma Prime Video.
La sinossi di “Sano come un pesce”
La storia è ambientata in un’isola siciliana apparentemente tranquilla, dove un evento inatteso innesca una serie di avvenimenti. A occuparsi del caso sono i Carabinieri del luogo, descritti come investigatori distratti e poco convenzionali. Tra equivoci e situazioni paradossali, il piccolo centro viene scosso da un’indagine che rompe la consuetudine quotidiana. Nelle note di regia, gli autori spiegano di aver scelto Marettimo come spazio narrativo e simbolico: un luogo sospeso, dove il tempo sembra scorrere lentamente. In questo equilibrio si inserisce la scomparsa di una persona, elemento che dà avvio a dinamiche comiche e surreali. I protagonisti, lontani da modelli eroici, incarnano un’umanità imperfetta che diventa cifra stilistica del film.
L’opera si inserisce in un registro di umorismo legato alla tradizione siciliana, fondato su attese, silenzi e paradossi, ma con un linguaggio accessibile a un pubblico più ampio. Il titolo, nelle intenzioni degli autori, non indica una condizione fisica, bensì un atteggiamento interiore: vivere il presente con leggerezza e consapevolezza.



















