Vincenzo D’Agostino è morto, dopo una lunga malattia, all’età di 64 anni. Un nome molto noto della musica partenopea, ma che ha lavorato nel dietro le quinte, come paroliere, con un gran numero di artisti italiani. La sua carriera è stata legata soprattutto a Gigi D’Alessio, con cui ha realizzato successi internazionali come Quanti amori, Non dirgli mai e Non mollare mai. Uno dei brani più recenti che portano la sua firma è Rossetto e caffè di Sal da Vinci. Tra i cantanti che ha avuto sotto la sua ala anche il palermitano Tony Colombo.
La carriera di Vincenzo D’Agostino
Il lungo sodalizio con Gigi D’Alessio è stato sicuramente l’aspetto della carriera di Vincenzo D’Agostino che lo ha reso più noto. I suoi testi però hanno conquistato numerosi artisti della scena musicale partenopea e non solo. Tra questi anche Anna Tatangelo, Sal da Vinci, Gigi Finizio, Mauro Nardi, Franco Ricciardi, Mario Trevi e Tony Colombo. Con il siciliano il paroliere ha scritto i brani Amore di ghiaccio, A gelusia, Ti aspetto all’altare, M’Annammurasse e te, Ti amo tanti auguri amore mio, Rint a na fotografia, Sott e cupert, Quello che vorrei e Sud. Inoltre, nonostante la malattia, ha partecipato anche alla stesura del nuovo album del cantante, pubblicato a gennaio scorso, dal titolo Predestinato.
Nella sua carriera D’Agostino aveva firmato anche alcune sigle televisive: quelle di Campioni, il sogno e di Amici 2003 e 2004 con Gigi D’Alessio e due brani per la serie Un medico in famiglia 6 con Adriano Pennino.
Il ricordo del paroliere
In tanti in queste ore hanno voluto ricordare Vincenzo D’Agostino. “Il poeta dell’amore ci ha lasciato in punta di piedi. Se n’è andato senza fare rumore. Grazie Vincé, grazie per aver dato voce alla mia musica, facendola vivere con le tue parole, le tue poesie, grazie per aver condiviso con me tante belle cose. La tua inesauribile arte resterà nell’aria e durerà più dei ricordi. Ti ho voluto un bene dell’anima e tu ne hai voluto altrettanto a me. Vivrai nel mio cuore e soprattutto nella mia voce per sempre. Rip”, questo il pensiero di Sal da Vinci.
Più concisi invece lo storico amico Gigi D’Alessio, che ha scritto “Senza parole”, e Tony Colombo, che ha voluto sottolineare l’incisività che il paroliere ha avuto nella musica partenopea: “È fernuto Napule…”, ha pubblicato con a corredo una fotografia insieme.



















