Il mondo del cinema dice addio ad Angela Luce. Nata a Napoli nel 1937, dopo avere dedicato interamente la sua carriera alla musica e al grande schermo, si è spenta all’età di 88 anni, lasciando in lutto la sua Napoli e non solo. Attraverso le sue pellicole, infatti, ha stretto un legame profondo anche con la Sicilia.
Angela Luce e il legame con la Sicilia
Non si possono non citare i ruoli di Angela Luce all’interno della cinematografia di Franco e Ciccio, attori siciliani che cambiarono la comicità e la filmografia italiana negli anni ’60 e ’70, grazie alla loro simpatia e al valore parodistico che donarono al cinema dell’epoca. L’attrice napoletana è presente nel cast di 2 mafiosi contro Al Capone, nel ruolo di Santuzza. Il film si è classificato al 49º posto tra i primi 100 film di maggior incasso della stagione cinematografica italiana 1965-1966. In Ma chi t’ha dato la patente? recita invece nei panni di Rosa, cliente che tenta di corrompere Franco e Ciccio proprio per ottenere la patente. Con ogni suo personaggio, contribuiva ad aggiungere un tocco di caos alle trame.
Angela Luce è presente anche in Divorzio alla siciliana, in cui interpreta Anna, moglie di Alfio: nel film vengono raccontate le complesse dinamiche siciliane legate alla separazione in un’epoca in cui il patriarcato e anche il delitto d’onore non stupivano. Diretto da Enzo di Gianni, il film è un cult del cinema italiano grazie alla sua comicità unita ad un’analisi profonda della società siciliana e delle sue storture.
Una carriera tra cinema e musica
Coi suoi film, Angela Luce è arrivata davvero ovunque, costruendosi una solida carriera cinematografica, dal debutto nel 1958 ai lavori in commedie di successo accanto a grandi nomi del cinema italiano. Tra gli anni Sessanta e Ottanta alternò ruoli brillanti e drammatici, fino alla consacrazione negli anni Novanta con interpretazioni premiate dalla critica. Importante anche l’esperienza teatrale, con la scelta da parte di Eduardo De Filippo per Il contratto. Nel corso della carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali.
Ma non solo. Dagli esordi a soli 14 anni con la Piedigrotta Bideri nel 1955, quando interpretò Zì Carmilì’, la sua voce calda e passionale l’ha infatti inserita anche tra le protagoniste della canzone napoletana degli anni Cinquanta. Partecipò a importanti kermesse come il Festival di Napoli, Un disco per l’estate e Sanremo, conquistando il pubblico con brani diventati popolari. Ha inciso oltre venti album, fino a Luce per Totò del 2009. Il mondo del cinema, della musica e del teatro oggi perdono un importante pezzo della loro storia.




















