L’Assessorato regionale siciliano dell’Istruzione e della Formazione professionale punta sull’arte digitale: con una circolare chiamata I-Arte ha presentato il progetto che riguarderà le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Sicilia. Tra intelligenza artificiale, tecnologia e digitalizzazione, gli alunni potranno sperimentare grazie a dei laboratori interamente dedicati all’arte.
I-Arte, il progetto della Sicilia che investe sui giovani
La circolare I-Arte spiega al meglio il progetto della Regione Siciliana, che vede un investimento di oltre 900 mila euro con l’obiettivo di promuovere l’educazione immersiva e la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici grazie alle nuove tecnologie. Le scuole potranno presentare dei progetti ad-hoc insieme a Musei, Fondazioni e associazioni con un contributo fino a 15 mila euro per ogni proposta.
Sono previste spese ammissibili per laboratori, workshop, esperti e strumenti digitali, mentre sono escluse voci come acquisto di beni durevoli e rimborsi spese generici. L’obiettivo è capire al meglio i nuovi strumenti, come per esempio l’Intelligenza Artificiale, descritta dalla circolare non come sostituto dell’uomo, ma come strumento da affiancare alla creatività e all’intelligenza del singolo cittadino. Le domande dovranno essere inviate via PEC entro le ore 23.59 del 15 marzo 2026, secondo le modalità indicate nella circolare.
La soddisfazione della Regione Siciliana
Secondo l’assessore regionale Mimmo Turano, il supporto alla creatività giovanile è uno dei punti più importanti del proprio mandato, proprio in un anno che vede la Sicilia come protagonista dell’arte. Il 2026, infatti, è l’anno della prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea: Gibellina, cittadina del Belìce, in passato colpita dal terremoto ma che ha reagito proprio creando arte.
Da sempre l’Isola è stata fucina di artisti e di opere artistiche straordinarie di tutte le epoche e adesso è arrivato il momento di formare gli artisti del futuro: per questo motivo le scuole devono diventare luoghi di creatività, con le istituzioni che fungono da guida e capaci di dare strumenti di innovazione culturale.



















