È stata formalizzata nella sede della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia a Catania, l’unione tra il Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete e il Distretto del Sud-Est Sicilia “Etna – Val di Noto”, dando vita alla più grande realtà aggregativa del comparto nell’Isola.
Si tratta di fatto della costruzione di un soggetto unico capace di rappresentare in modo strutturato filiere produttive, territori e imprese che condividono una visione comune: rafforzare la qualità siciliana sui mercati nazionali e internazionali, superando frammentazioni e localismi.
I numeri di una piattaforma regionale
La nuova aggregazione riunisce oltre 7.650 imprese e circa 17.500 addetti, con un volume d’affari complessivo, diretto e indiretto, che sfiora il miliardo di euro. Un peso economico che rende il Distretto un interlocutore strategico per istituzioni e operatori del settore.
Dentro questo perimetro rientrano alcune delle principali filiere produttive siciliane: dagli agrumi all’ortofrutta di qualità, dalla frutta in guscio al comparto lattiero-caseario, fino al cerealicolo e alla pesca. Non manca l’attenzione all’agricoltura sociale, segnale di una visione che integra sviluppo economico e impatto sul territorio. L’obiettivo è quello accompagnare le aziende nei passaggi chiave della contemporaneità: transizione ecologica, digitalizzazione dei processi e apertura strutturata ai mercati esteri.
Identità territoriali e produzioni certificate
La nuova realtà associativa si fonda su un patrimonio produttivo che rappresenta l’eccellenza agroalimentare dell’Isola. Tra le produzioni certificate coinvolte figurano il Pomodoro di Pachino IGP, il Cioccolato di Modica IGP, il Ragusano DOP, l’Olio Monti Iblei DOP e il Monte Etna DOP, accanto al Cerasuolo di Vittoria DOCG e ai vini Etna DOC.
Accanto ai consorzi di tutela operano biodistretti, centri di ricerca e realtà legate al turismo relazionale, in una prospettiva che punta a integrare agricoltura, cultura e valorizzazione dei territori. L’agroalimentare diventa così leva di promozione identitaria oltre che economica.
Nuova governance e visione strategica
Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato anche il Direttivo del Distretto del Cibo, guidato da Angelo Barone, con Giovanna Licitra nel ruolo di vicepresidente. La governance include rappresentanti delle principali filiere produttive, enti locali e organizzazioni di categoria, a testimonianza di una struttura pensata per garantire equilibrio e rappresentatività.
Con questa fusione, il Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete rafforza il proprio ruolo di coordinamento su scala regionale e si propone come piattaforma operativa capace di dialogare con le istituzioni e accompagnare le imprese nei processi di crescita.




















