Ci sono città che si raccontano attraverso i grandi eventi e ci sono città che si raccontano attraverso le persone. È da questa convinzione che nasce la seconda edizione del Premio Stella di Palermo, ideato e presieduto da Angela Fundarò, promosso insieme al pool antiviolenza e per la legalità e all’Intermedia Talento Urbana. Un riconoscimento che accende i riflettori su chi, ogni giorno, opera con dedizione e competenza senza godere della “luce dell’asfalto”, come ama definirla Fundarò.
L’origine del Premio Stella
“Ho voluto chiamarlo Premio Stella di Palermo perché una stella dà energia e luce. Io li rappresento come le tante luci della nostra città” spiega Angela Fundarò a BE Sicily Mag. Racconta che il premio nasce anche sulla scia di una precedente esperienza organizzata da Fundarò, il “Premio Coraggio”, dedicato a figure distintesi per impegno civile. Con Stella, però, la visione si allarga: non solo coraggio, ma radici, appartenenza, orgoglio identitario. “Premiamo persone che operano nel mondo, ma non hanno dimenticato il loro Natale, le loro radici. Questo diventa un motivo di orgoglio per la nostra città”.

Le eccellenze che non tutti conoscono
Il Premio Stella valorizza persone, associazioni e realtà che hanno inciso concretamente sul territorio, distinguendosi per dedizione e competenze. Figure che spesso non sono sotto i riflettori, ma che fanno la differenza ogni giorno. “Molti dei premiati oggi lavorano fuori dalla Sicilia. Le migliori teste spesso vanno via – ammette Fundarò – ma non dimenticano le loro radici. Quando possono, esprimono la loro sicilianità. Dobbiamo valorizzarli, perché sono motivo di orgoglio. Dobbiamo cercare di far rientrare questi cervelli. E nel frattempo dare loro il giusto risalto”.
Il ruolo delle donne a Palermo
Nel Premio Stella la presenza femminile è significativa. Non per una questione di quote rosa, ma per merito. “Io non credo nelle quote. Credo che le persone che valgono, uomini o donne, vadano valorizzate. Ma è vero che spesso sentiamo sempre gli stessi nomi. Questo non è costruttivo, non è un esempio per i giovani”. Fundarò parla con l’esperienza di quarant’anni di impegno nel sociale, tra convegni, campagne contro la violenza sulle donne e iniziative su dipendenze e disagio giovanile. “Le donne sono spesso le prime a credere davvero in questi temi, a perseguirli con passione. Ma non sempre ricevono il giusto riconoscimento”.
Una città piena di Stelle
Il messaggio finale è pieno di orgoglio e ci ricorda che Palermo è un città piena di talenti. Tra le personalità che saranno premiate durante l’evento di sabato 7 marzo, ci sono anche Stefania Baio e Licia Raimondi, rispettivamente editrice e direttrice responsabile di BE Sicily Mag. “Non è vero che non ci sono eccellenze. Ce ne sono tante, tantissime. Alcune sono andate via, altre sono qui e lavorano in silenzio. Il mio obiettivo è fare energia intorno a loro, accendere una luce. Perché lo meritano”.
Il Premio Stella non è solo una cerimonia. “È un gesto simbolico e politico nel senso più alto del termine: riconoscere valore, creare modelli positivi, contrastare la narrazione della rassegnazione. Perché ogni città ha le sue stelle. Basta avere il coraggio di guardarle”.

















