La stand-up comedy “Clitoridere”, scritta e interpretata da Daniele Fabbri, arriva a Palermo il prossimo 17 marzo alle ore 21 al Palermo Mind. Lo spettacolo propone una riflessione ironica sui tabù che ancora circondano la sessualità, affrontando il tema attraverso il linguaggio della satira e della comicità. Fabbri, tra i pionieri della stand-up comedy italiana e vincitore del Premio Satira Forte dei Marmi 2023, utilizza il palco come spazio di osservazione culturale e sociale, affrontando i temi dell’intimità, del linguaggio e la rappresentazione pubblica della sessualità.
Daniele Fabbri e la comicità che abbraccia i dati
L’iniziativa si affianca a una collaborazione con l’Osservatorio Bakeca Incontri, struttura attiva dal 2018 nello studio dei comportamenti digitali nel settore dell’intrattenimento per adulti. L’Osservatorio ha analizzato alcuni dati relativi al traffico online registrato a Palermo: lo spettacolo diventa dunque non solo un modo per dissacrare quello che sembra un tabù, ovvero il sesso, ma anche per capire le abitudini dei palermitani.
Secondo l’analisi, il portale registra circa 117 mila visite giornaliere, pari a 3,5 milioni di accessi mensili, con una media di 2.100 contatti quotidiani tra utenti. L’osservazione dei flussi indica inoltre una maggiore concentrazione di traffico nella giornata di martedì, dato interpretato come possibile riflesso delle abitudini digitali legate alla routine settimanale.
Clitoridere e l’analisi culturale dei dati
Daniele Fabbri, tra gli stand-up comedian più conosciuti in Italia, da tempo collabora con Backeca Incontri, piattaforma di incontro tra adulti. L’obiettivo è quello di far capire ai palermitani (e non solo) che certe pratiche sono nascoste, ma che avvengono ogni giorno: affrontare il tabù è l’unico modo per distruggerlo.
La collaborazione tra lo spettacolo teatrale e l’Osservatorio si inserisce in una prospettiva di analisi socio-culturale dei comportamenti contemporanei. L’obiettivo è stimolare un dibattito pubblico più consapevole sulla sessualità, sul linguaggio che la rappresenta e sulle dinamiche digitali che contribuiscono a costruirne la percezione collettiva.





















