Scuola e impresa si incontrano per costruire nuove prospettive per i giovani. È nata da questa visione un’iniziativa portata avanti nelle scorse settimane in sinergia dal Liceo scientifico Cannizzaro di Palermo e dalla Business Community Palermo Mediterranea. “Costruire il proprio futuro: Connessioni per crescere” è stato sviluppato dall’istituto in sinergia con “A scuola di futuro”, piano di educazione all’imprenditoria che punta a rafforzare il dialogo tra formazione e mondo produttivo.
Il progetto
Il percorso si è articolato in più fasi, mettendo al centro gli studenti e il loro processo di crescita. In una prima fase, la scuola ha lavorato per favorire la conoscenza dei talenti individuali, delle opportunità offerte dal territorio e delle prospettive future. Le fasi successive si sono sviluppate attraverso incontri diretti con imprenditori e visite aziendali, grazie al coinvolgimento attivo della Business Community Palermo Mediterranea. Proprio in questa fase, il confronto tra studenti e imprenditori ha rappresentato uno degli elementi chiave del progetto: la community ha dialogato con i ragazzi, raccontando la bellezza del fare impresa e condividendo esperienze concrete, attraverso le storie di alcuni degli imprenditori più significativi nell’economia digitale. Un’occasione per avvicinare i giovani a un settore spesso percepito come distante, ma ricco di possibilità. Il progetto è proseguito con una quarta fase dedicata alle visite nelle aziende e nei siti di archeologia industriale dell’area metropolitana di Palermo, letti come luoghi di memoria d’impresa e strumenti per comprendere l’evoluzione economica del territorio.
L’iniziativa è stata finanziata dal MIM ed è rientrata nel POC – Programma Operativo Complementare “Per la Scuola”, con il titolo “Fare e pensare per comprendere il mondo”. A guidare il progetto è stata la professoressa Rosalia Leone, che ha condotto le attività avvalendosi, nei passaggi cruciali, della collaborazione e consulenza della Business Community Palermo Mediterranea.
Il racconto di Rosalia Leone e di Dario Nepoti
“L’idea – ha raccontato la professoressa Rosalia Leone – è stata quella di lavorare proprio per creare un punto di incontro fra il mondo delle imprese locali e la scuola, al fine di dare ai ragazzi la possibilità di entrare in rapporto diretto con le aziende così da offrire loro quelle conoscenze utili a potersi orientare nella fase successiva, nella scelta dell’Università e nell’inserimento nel mondo del lavoro. Non si tratta però soltanto di avere dei nuovi strumenti, ma anche di sviluppare eventualmente qualche idea. I ragazzi sono stati stimolati a ricercare dentro loro stessi e nell’ambiente circostante delle intuizioni che possono trasformarsi in un progetto futuro. Incontrare imprenditori che lavorando con passione e coraggio sono riusciti a creare aziende di successo è stato loro di esempio. Prima li avevamo preparati, spiegando loro cos’è il mondo delle imprese e parlando di cosa potevano aspettarsi. Adesso stiamo andando avanti con delle visite aziendali proprio per capire nella pratica come funziona questo settore. Poi, io avevo il piacere di lavorare anche un po’ sulla storia e quindi faremo delle visite in zone di archeologia industriale presenti a Palermo”.
Accanto alla scuola, il ruolo della Business Community Palermo Mediterranea è stato centrale nel rafforzare il legame tra formazione e mondo produttivo, con l’obiettivo di stimolare nei giovani una nuova visione dell’imprenditoria. “A Scuola di Futuro è stato un primo progetto sperimentale che adesso intendiamo diffondere ad altri licei per raccontare l’importanza di essere imprenditori in una società fragile. A Palermo può nascere una splendida generazione di giovani imprenditori capaci di creare un futuro migliore. Lavorare al liceo Cannizzaro, con la Prof. Leone e con gli studenti, è stata una esperienza bellissima, che ci ha motivato e responsabilizzato ancora di più”, ha commentato Dario Nepoti, Direttore della Business Community. “Siamo felici di avere unito le forze con una realtà come Pamed per un progetto che può diventare sempre più importante. La speranza è che il prodotto finale siano idee che in futuro attecchiscano, magari portando a qualcosa di nuovo e interessante”, ha aggiunto la professoressa Rosalia Leone.



















