Il Meta Catania è primo in classifica nella Serie A di calcio a 5 e questa sera ospiterà il Napoli Futsal, quarto in classifica. La sfida al vertice sarà un appuntamento da non perdere, ma non solo per lo scontro di altissimo livello: saranno infatti esposti i cimeli di Diego Armando Maradona, tra i calciatori più forti della storia del calcio e diventato vero e proprio simbolo della città di Napoli. Per il Pibe de oro un museo dedicato e un’occasione unica per gli appassionati di calcio.
Catania e Napoli unite per la beneficenza
Chi assisterà al match di questa sera potrà ammirare i cimeli del Museo dedicato a Maradona, aperto dalle 15 alle 21. L’iniziativa unisce il ricordo di Maradona alla beneficenza, proprio sul solco dei valori portati avanti dalla leggenda argentina. I proventi dell’accesso al museo, infatti, andranno al reparto di Oncologia pediatrica del Policlinico di Catania, con i dirigenti e i membri della squadra di Catania che visiteranno la clinica dopo la sfida.
Il patron della Meta, Enrico Musumeci, ha espresso soddisfazione per l’iniziativa, sottolineandone il valore affettivo, il prestigio legato a Diego Armando Maradona e il legame di fratellanza sportiva tra Catania e Napoli. Ha inoltre evidenziato come ospitare il museo dedicato al campione rappresenti un importante riconoscimento per la società e per la città etnea.
Il ricordo del Pibe de Oro
Diego Armando Maradona è scomparso a 60 anni nella sua abitazione di Tigre, nei pressi di Buenos Aires, poco dopo un intervento chirurgico per un ematoma subdurale. Esordì tra i professionisti con l’Argentinos Juniors per poi affermarsi in squadre come Boca Juniors, Barcellona e Napoli. Con il club partenopeo conquistò due scudetti negli anni ’80. Con la nazionale argentina vinse il Mondiale del 1986, segnato anche dai celebri episodi della “Mano de Dios” e del “Gol del secolo” contro l’Inghilterra.
Considerato tra i più grandi calciatori di sempre, condivise con Pelé il titolo FIFA di Miglior Giocatore del XX secolo e ricevette il Pallone d’Oro alla carriera nel 1995. Nonostante le controversie, tra le quali la squalifica per doping, resta una figura simbolo del calcio mondiale.




















