Il 25 aprile 2026, in occasione della Festa della Liberazione, la Sicilia apre gratuitamente al pubblico i suoi luoghi della cultura. Musei, parchi archeologici e siti storici dell’Isola accoglieranno cittadini e visitatori per una giornata che unisce il valore civile della ricorrenza alla scoperta del patrimonio artistico e archeologico regionale. L’iniziativa rappresenta un’opportunità per visitare quanto rimane della storia della Sicilia, trasformando una data simbolica in un’esperienza culturale diffusa, capace di coinvolgere un pubblico ampio e variegato.
I grandi parchi archeologici aperti al pubblico
Tra gli spazi disponibili per il pubblico nella giornata ci saranno alcuni dei più importanti parchi archeologici di Sicilia. Sarà possibile accedere gratuitamente alla Valle dei Templi, al Parco di Segesta e a quello di Selinunte, oltre alle Cave di Cusa e all’isola di Pantelleria. Inclusi anche siti di grande rilievo come Lilibeo, Naxos e Taormina, insieme ai complessi delle Isole Eolie e di Tindari.
Non mancano le aree di Siracusa, Eloro, Valle del Tellaro e Akrai, così come Leontinoi, Catania e Valle dell’Aci e il complesso di Morgantina con la Villa Romana del Casale. Completano l’offerta siti come Himera, Solunto, Iato, Kamarina, Cava d’Ispica e il Parco Archeologico di Gela.
Musei e spazi espositivi
Oltre ai parchi archeologici, l’ingresso gratuito riguarderà numerosi musei e luoghi espositivi regionali. A Palermo sarà possibile visitare la Galleria di Palazzo Abatellis e il Museo Archeologico Antonio Salinas, insieme al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Palermo. L’iniziativa coinvolge anche il Museo regionale Agostino Pepoli, la Galleria di Palazzo Bellomo e il Museo interdisciplinare di Messina, offrendo un’ampia rete di luoghi in cui arte e storia dialogano con il presente.
Il valore culturale della ricorrenza
“Le ricorrenze nazionali rappresentano momenti di riflessione condivisa sul nostro percorso collettivo – ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato –. In queste giornate, aprire gratuitamente i luoghi della cultura significa mettere in relazione la memoria civica con il patrimonio che la custodisce e la racconta. Vogliamo che musei e parchi archeologici diventino spazi vivi, capaci di accompagnare i cittadini in una lettura consapevole del passato e in una partecipazione più attiva al presente, riconoscendo alla cultura un ruolo centrale nei momenti che segnano l’identità del Paese”.

















