Omar Gelsomino
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Sin da giovane manifesta l'interesse per il giornalismo. Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Catania ha iniziato il suo percorso giornalistico con un quindicinale locale, L'Obiettivo, per poi collaborare come freelance con diverse testate giornalistiche. È autore del libro "La stagione autonomista di Silvio Milazzo". Ha diretto per oltre sei anni il bimestrale siciliano Bianca Magazine e attualmente collabora con il quotidiano La Sicilia, ma la curiosità per la sua terra e i siciliani lo hanno portato a scrivere anche per Be Sicily Mag

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Giuseppe Angilello, dal karting in Sicilia da bambino alla Lotus Cup Italia: un sogno che corre veloce

Il pilota di Caltagirone debutta nel campionato 2026 dopo una lunga gavetta tra sacrifici, vittorie e radici mai dimenticate. Ora guarda avanti senza bruciare le tappe

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Omar Gelsomino
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Sin da giovane manifesta l'interesse per il giornalismo. Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Catania ha iniziato il suo percorso giornalistico con un quindicinale locale, L'Obiettivo, per poi collaborare come freelance con diverse testate giornalistiche. È autore del libro "La stagione autonomista di Silvio Milazzo". Ha diretto per oltre sei anni il bimestrale siciliano Bianca Magazine e attualmente collabora con il quotidiano La Sicilia, ma la curiosità per la sua terra e i siciliani lo hanno portato a scrivere anche per Be Sicily Mag
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Passo dopo passo e tanta gavetta alle spalle hanno portato il quarantaduenne calatino Giuseppe Angilello a correre nel campionato Lotus Cup Italia 2026. Nonostante le esperienze professionali e sportive l’abbiano portato in giro per il mondo le sue radici sono ben salde nella sua terra d’origine. 

Giuseppe Angilello, dal karting in Sicilia da bambino alla Lotus Cup Italia: un sogno che corre veloce - Be Sicily Mag - Giuseppe Angilello 1
Giuseppe Angilello

“La mia base è a Caltagirone, anche se per lavoro e per gli impegni sportivi mi muovo spesso in Italia e in Europa. Qui ci sono le mie radici, la mia famiglia, gli affetti e l’energia che mi ha sempre spinto a dare il massimo. Tornare nella mia città non è stato solo un rientro fisico, ma un ritorno alle origini, alla mia terra, alla mia città circondato dalla mia famiglia che mi ha insegnato a inseguire i sogni con determinazione e rispetto”, dice a BE Sicily Mag.

Una passione nata da bambino

Come tanti piloti automobilistici, anche Giuseppe Angilello è un figlio d’arte. “La mia passione per le corse nasce quando ero bambino. Mio padre, Luigi, era anche lui pilota e un grande appassionato di motori. Crescere accanto a lui significava respirare l’odore dell’olio, ascoltare il rombo dei motori e imparare a rispettare la disciplina dello sport. Non mi ha trasmesso solo l’amore per le auto, ma anche i valori che portano lontano: la dedizione, l’umiltà e la voglia di competere con sé stessi prima ancora che con gli altri. È grazie a lui se, ogni volta che salgo in macchina, sento dentro quella scintilla che ancora oggi mi accompagna. Fin da bambino ero attratto da tutto ciò che aveva un motore: mi incuriosivo, volevo capire, volevo vivere da vicino ogni evento. Che fossero competizioni locali oppure gare viste in televisione, non vedevo l’ora di seguirle. Ogni disciplina che parlasse di motori mi affascinava”.

Giuseppe Angilello, dal karting in Sicilia da bambino alla Lotus Cup Italia: un sogno che corre veloce - Be Sicily Mag - Giuseppe Angilello 2 1
Giuseppe Angilello

“Poi c’è la Sicilia -continua – che ha una storia importante nel mondo del motorsport. Quando l’autodromo di Pergusa ospitava gare di caratura internazionale, come le competizioni Turismo e gli eventi che vedevano protagonisti piloti del calibro di Zanardi, Larini, Giovanardi, io ero lì. Passavo le giornate tra il rombo dei motori e l’odore dell’asfalto caldo. A fine giornata riuscivo quasi sempre a portare a casa un piccolo cimelio: un adesivo, un pezzo di merchandising, qualcosa che per me aveva un valore enorme. Lo custodivo gelosamente, perché rappresentava un sogno da inseguire. È in quei momenti che ho capito quanto questo sport non fosse solo velocità, ma emozione, attesa, sacrificio. E che un giorno avrei voluto far parte di tutto questo, non solo come spettatore”.

Dal karting in Sicilia a campione italiano della One Cup Series

Un percorso non facile, quello di Angilello, segnato da alti e bassi, ma in cui sono state premiate la costanza e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto. “Ho iniziato da bambino, avvicinandomi al mondo del karting. A livello amatoriale è un ambiente accessibile, ti permette di crescere, di imparare e di capire se davvero hai qualcosa dentro che ti spinge a gareggiare. Ma quando ti affacci alle competizioni di rilievo, i costi diventano importanti e non sempre è facile proseguire”.

“Fino ai 18 anni è stato un percorso fatto di pause e ripartenze, di entusiasmo e rinunce. Poi per motivi di studio – prosegue – mi sono trasferito a Roma e lì ho trovato nuove opportunità. Ho incontrato alcune realtà che mi hanno dato la possibilità di rimettermi in gioco permettendomi di ritornare alle corse in modo più concreto. Sono rientrato nel karting con continuità, fino a prendere parte al campionato interregionale, ottenendo piazzamenti importanti a podio nel campionato. Questo fu per me un segnale: stavo crescendo, stavo facendo le cose nel modo giusto”.

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Il ritorno in Sicilia e il trionfo alla One Cup Series

“La vera svolta, però, è arrivata quando sono tornato in Sicilia. Qui ho conosciuto Giovanni Grasso, che oggi considero un amico fraterno oltre che il mio attuale manager. Con il suo supporto e attraverso la realtà Rent for Race da lui creata, abbiamo costruito un percorso più solido, passo dopo passo. Siamo partiti dalle formule, abbiamo vinto il campionato regionale, il campionato nazionale formula junior e da lì il progetto è diventato sempre più ambizioso, fino ad arrivare al Campionato Italiano Turismo, dove l’anno scorso ho avuto la gioia di conquistare il titolo italiano della One Cup Series nella divisione ATCC, con una BMW M1 seguita dal team Tecnosport”. 

Il debutto nel campionato Lotus Cup Italia

Archiviata l’esperienza positiva nella One Cup Series lo scorso weekend ha debuttato nel campionato Lotus Cup Italia con la sua Lotus Elise sulla pista di Vallelunga dimostrando le sue capacità competitive e la sua forte personalità sfiorando il podio con tante aspettative per questa nuova stagione. “Approdare in questa nuova avventura è stata un’emozione molto intensa, ma anche estremamente motivante. Entrare nella Lotus Cup Italia significa confrontarsi con un livello altissimo e con una realtà davvero competitiva, e questo ti spinge subito a dare qualcosa in più. Fin dai primi momenti ho percepito un mix di entusiasmo e responsabilità: da una parte la voglia di iniziare, dall’altra la consapevolezza di essere in un contesto dove ogni dettaglio conta”.

“È proprio questo tipo di sfida che cercavo – spiega – perché ti costringe a crescere rapidamente e a metterti costantemente in discussione. È stato un debutto sicuramente positivo, ma soprattutto utile. Sfiorare il podio è un risultato che dà fiducia e conferma che il lavoro fatto sta andando nella direzione giusta. Allo stesso tempo, però, è stata un’esperienza che mi ha permesso di capire meglio le dinamiche, dentro e fuori la pista, e dove posso ancora migliorare. È stato un weekend intenso, in cui ho raccolto indicazioni importanti sia a livello tecnico che personale. Partire così è sicuramente un buon segnale per il prosieguo della stagione. Mi aspetto una stagione impegnativa e molto formativa. Il livello dei piloti è alto e le gare sono sempre molto combattute, quindi sarà fondamentale lavorare con continuità per migliorarsi sotto ogni aspetto. L’obiettivo è quello di crescere gara dopo gara, costruendo un buon feeling con la vettura e diventando sempre più competitivo. Allo stesso tempo, però, voglio anche essere presente nelle posizioni importanti e giocarmi le mie possibilità quando se ne presenterà l’occasione”.

“Guardo avanti, ma senza bruciare le tappe”

Dopo il debutto nella Lotus Cup Italia bisogna mantenere alta la concentrazione per centrare altri risultati importanti nel prosieguo della stagione. “Nel breve termine voglio concentrarmi completamente su questa stagione, cercando di fare uno step in avanti gara dopo gara e di consolidare la mia presenza nelle posizioni di vertice. Abbiamo il potenziale e l’idea è costruire un percorso solido, basato sul lavoro e sulla continuità dei risultati. Guardando più avanti, naturalmente c’è la volontà di continuare a crescere nel motorsport e di affrontare categorie sempre più competitive, ma senza bruciare le tappe: ogni passo deve essere fatto nel modo giusto”.

Gli sponsor e il prossimo appuntamento

“Ci tengo a ringraziare tutte le realtà che stanno rendendo possibile questo percorso. In particolare il mio main sponsor, Meridian Group, che ha creduto in questo progetto fin dall’inizio, ma anche Zalight e 09 Technology, che mi stanno supportando in questa stagione così importante. Il loro sostegno è fondamentale per affrontare un campionato di questo livello. Allo stesso tempo, essendo molto legato alle mie origini, mi farebbe davvero piacere poter rappresentare anche qualche azienda siciliana all’interno del Campionato Italiano Lotus Cup Italia. È un campionato che offre una visibilità concreta e credo possa essere un’opportunità interessante anche per valorizzare il territorio. Per questo sono assolutamente aperto a nuove collaborazioni con partner locali che vogliano intraprendere insieme questo percorso”.

Il secondo appuntamento stagionale della Lotus Cup Italia sarà sul circuito del comune parmense di Varano de’ Melengari in cui vedremo Giuseppe Angilello tornare in pista il 16 e 17 maggio con l’obiettivo di proseguire il suo percorso di crescita e nelle più alte posizioni di classifica. 

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