Gli scacchi sono una questione di tempi. Di mosse che non puoi anticipare troppo, ma che non puoi nemmeno ritardare. Di strategie e controstrategie. Perché non si gioca mai da soli. Can Yaman lo ha spiegato così, sul palco del Molo Trapezoidale di Palermo, davanti a più di mille persone arrivate per la serata conclusiva dell’On Air Festival. Ogni scelta professionale è un pezzo che si muove solo quando il pubblico è pronto a vederlo. Non prima.
“Il ruolo di un cattivo? Io potrei fare qualsiasi cosa. Il problema non è se sono pronto io, ma se è pronto il pubblico. La gente deve essere pronta a non confondere il personaggio con la mia persona. Io posso interpretare qualsiasi cosa, ma è una gestione della carriera – ha detto l’attore che è tornato in Sicilia dopo aver girato due stagioni di Viola come il mare – Io la commedia non l’avrei mai fatta prima di Sandokan. Dopo Sandokan ho pensato che dovevo fare autoironia, perché nessun personaggio figo avrebbe potuto superare Sandokan. È un gioco di scacchi: ogni mossa deve arrivare nel momento giusto”.
Can Yaman e le sue fan
La serata ha confermato una cosa che chiunque abbia assistito a un evento con Can Yaman conosce bene: le sue fan non sono fan qualsiasi. È un esercito affettuoso, rumoroso, a tratti travolgente. Un amore che sfiora l’eccesso, ma che nasce sicuramente da un attaccamento sincero – direi proprio fisico – alla sua persona prima ancora che ai suoi personaggi. Ogni ingresso, ogni gesto scatena un’onda che è difficile da contenere. E questa intensità, inevitabilmente, ha un peso. E Yaman lo sa bene.
Il suo pubblico non guarda solo i personaggi: guarda lui. E confonde, sovrappone, pretende: “Do ai personaggi qualcosa della mia persona”. Un vantaggio, ma anche un rischio. Perché se il pubblico ti ama per quello che sei sullo schermo, allora devi stare attento a non spiazzarlo troppo. Devi sorprendere, ma senza tradire. Devi cambiare, ma senza rompere l’immagine che ti hanno cucito addosso. “Sono grato a Dio per tutto questo. Non posso lamentarmi, sarebbe un grave peccato”, ha risposto quando gli è stato chiesto se, ogni tanto, gli piacerebbe tornare ad essere uno sconosciuto.
Can Yaman e Giovanni Nasta: la coppia comica che non ti aspetti
È anche per spiazzare in un certo senso le sue fan che, dopo Sandokan Yaman ha parlato di “auto‑distruzione controllata”. Un’occasione per spostare il baricentro. Per smettere di essere l’eroe impeccabile e provare a sporcarsi un po’.
Quel “qualcosa di diverso” oggi ha un nome: Bro, la serie ideata da Giovanni Nasta, amico e collega, con cui la complicità è nata proprio a Palermo e non si è più interrotta. Sul palco si sono punzecchiati, hanno scherzato, si sono presi in giro come due che si conoscono da sempre. A fare da spalla – o vallette – c’erano anche Gabriele Berti e Diego Tricarico, freschi del successo di Strike – Figli di un’era sbagliata.
On Air Festival: non solo Can Yaman
Can Yaman è stato l’ospite d’eccezione, ma a mettersi a nudo sul palco sono stati anche altri attori, che hanno portato la loro vita, fatta di piccoli gesti quotidiani.

Giovanna Sannino, la donna Carmela di Mare fuori, ha portato sul palco la parte più cruda della serata, la sua esperienza come volontaria in carcere. Ha parlato di ascolto, di fragilità, di quanto sia necessario “stare” nei luoghi dove la vita si spezza. “Lì dentro ho imparato a non giudicare”, ha detto, raccontando il modo in cui attraversa i personaggi che interpreta, senza paura di guardare il dolore da vicino, in tv così come in teatro.

Federico Russo, che abbiamo visto crescere come Mimmo nei Cesaroni, ha spiazzato tutti con la sua normalità. Per adesso che non è impegnato a girare, infatti, lavora come commesso in un negozio e studia per accedere a Infermieristica.

Infine, Marco Bocci ha riportato tutto alla dimensione più semplice e più complessa: la vita fuori dal set. Ha parlato di casa, di figli, di priorità che cambiano. E alla domanda su cosa vuole che la gente percepisca di lui ha detto solo “la gentilezza. Perché è la gentilezza la vera rivoluzione dei nostri tempi”.




















