Stop ai bandi della Regione per la concessione dei tredici lotti in cui sarebbe dovuta essere divisa la spiaggia di Mondello dopo la fine dell’era della Italo Belga. Il decreto del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che ha rimesso in piedi l’ipotesi di un ritorno della società, ha reso ancora più sfumato il futuro del litorale. L’unica certezza, al momento, è che bisognerà attendere il 14 maggio, quando arriverà la decisione definitiva, per capire cosa accadrà. E alla finestra rimangono anche i cinque soggetti che si sono proposti per ottenere la gestione di una porzione della costa sabbiosa palermitana per 90 giorni.
Il caso dei bandi della Regione per Mondello
Il bando della Regione per le concessioni brevi di Mondello sarebbe dovuto scadere il prossimo 30 aprile, con i potenziali gestori che avevano ancora qualche giorno per presentare le proprie candidature. Con la presa di posizione del Cga, tuttavia, le procedure sono state bloccate. La decisione è stata presa dall’assessore al Territorio, Giusi Savarino, dopo un confronto con l’Avvocatura dello Stato. Non manca l’amarezza per l’interruzione del processo, attraverso cui si sperava di dare un nuovo volto al litorale, sebbene soltanto per una stagione, in attesa di delineare un futuro più chiaro con l’approvazione del PUDM da parte del Comune il prossimo anno.
“Mi auguro che il 14 maggio venga preso in considerazione quello che abbiamo fatto in questi mesi”, ha affermato Savarino. Nel caso in cui ci fosse una sospensiva, infatti, avverrebbe un inaspettato dietrofront e, per la prossima stagione, Mondello tornerebbe nelle mani della Italo Belga, con tutte le discussioni del caso. Anche la Fondazione Falcone, nelle scorse ore, si è espressa con preoccupazione nei confronti di uno scenario del genere. La Regione, in tal senso, ha fatto la sua parte, presentando ricorso contro la prima decisione del Cga chiedendone la revoca. Non resta tuttavia che attendere.



















