Lo storico volto ventennale di Luca Abete è tornato dopo nove anni a Palermo per la sua campagna motivazionale “#NonCiFermaNessuno”. L’incontro, avvenuto presso l’Aula Magna dell’Edificio 15 dell’Università degli Studi di Palermo, si è aperto con una domanda: “Dimmi davvero come stai?”. Attorno a questo interrogativo, l’inviato ha condotto una riflessione sulle problematiche sociali che interessano il presente dei giovani siciliani. La visita di Abete ha confermato ancora una volta il legame tra lui e la comunità del capoluogo, dando vita a un talk autentico con gli studenti.
La battaglia contro il “benegrazismo”
L’obiettivo principale che Luca Abete persegue con la sua campagna motivazionale è quello di combattere il “benegrazismo”, cioè la tendenza a nascondere disagi, preoccupazioni o malesseri dietro la risposta, spesso poco realistica, del “bene, grazie”. Un invito, quindi, a non lasciarsi travolgere dalle aspettative sociali, ma a seguire la propria strada secondo i propri tempi e la propria velocità.
“Rispondere alla domanda ‘come stai?’, oggi è scomodo perché bisogna cominciare una ricerca interiore che può essere fastidiosa – ha dichiarato Luca Abete –. Ma noi siamo contro il benegrazismo, un nemico che impedisce di guardarci dentro”.
Il ritorno di Luca Abete a Palermo dopo nove anni
Gli studenti coinvolti hanno partecipato ai talk in aula e alla sesta puntata del podcast “Va tutto bene. Anzi no”. Nei confronti sono stati coinvolti anche studenti stranieri che partecipano al programma Erasmus, con l’obiettivo di ampliare la prospettiva dell’iniziativa a livello europeo. La campagna si concluderà con un evento finale che riunirà studenti provenienti da cinquanta università italiane.
“Il messaggio che voglio lanciare agli studenti palermitani è quello di essere autentici, confrontarsi, uscire dalla solitudine che spesso è solo apparente – ha dichiarato Abete –. Anche noi adulti siamo figli delle stesse paure, quindi possiamo accorciare le distanze con i ragazzi”.
La riflessione si è poi allargata anche al rapporto tra i giovani e i social network che, come sottolineato dall’inviato di Striscia la Notizia, possono diventare elementi di pressione. “Questa campagna sociale è basata sull’ascolto: la nostra missione è far capire a tutti che ognuno deve andare nella propria direzione, con i propri tempi e le proprie velocità”, ha spiegato Abete.
Il legame tra Luca Abete e Palermo
L’inviato si è espresso anche sul suo rapporto con la città: “È sempre bello tornare, sono molto legato a Palermo. Voglio fare arrivare ai ragazzi di questa terra il messaggio che le difficoltà esistono, ma possono diventare una palestra per uscirne più forti. Sognare oggi è più difficile, però è possibile, e questa è la speranza” ha concluso.






















