Palermo si prepara a diventare il centro di un confronto istituzionale dedicato al contrasto delle molestie e delle discriminazioni. Venerdì 8 maggio, presso la Corte di Appello di Palermo, si terrà il convegno “Zero Molestie: responsabilità, prevenzione e strumenti giuridici di protezione”, promosso da Concordia et Ius S.r.l. in collaborazione con SINALP. L’iniziativa punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni e professionisti e a sviluppare nuove strategie di tutela.
Un confronto interdisciplinare contro le molestie
L’incontro affronterà il tema delle molestie da una prospettiva ampia e multidisciplinare, includendo ambiti come le molestie nei luoghi di lavoro, la violenza psicologica, le discriminazioni e la violenza digitale. L’obiettivo è mettere in relazione strumenti giuridici, dinamiche organizzative e aspetti sociali per rispondere in modo più efficace alla complessità dei casi concreti.
Il convegno rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato nei mesi scorsi e si inserisce in un progetto più ampio, denominato “Zero Molestie Sinalp-Concordia”, che mira alla creazione di una rete stabile di prevenzione e intervento. Il coinvolgimento di magistrati, avvocati, docenti universitari e rappresentanti istituzionali evidenzia la volontà di costruire un approccio condiviso anche a livello internazionale.
Il progetto “Scontrino antiviolenza 1522”
Tra i temi centrali del dibattito figura l’iniziativa “Scontrino antiviolenza 1522”, già adottata da numerosi comuni siciliani. Il progetto prevede l’inserimento del numero 1522 — servizio nazionale di supporto alle vittime di violenza — su scontrini e ricevute fiscali, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili le informazioni sui servizi di aiuto.
L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, oltre a esperti del settore giuridico e accademico. Le conclusioni saranno affidate a esponenti della magistratura, a conferma della centralità del ruolo istituzionale nel contrasto a ogni forma di abuso. L’iniziativa si propone così come un ulteriore passo verso una strategia integrata di prevenzione e tutela dei diritti.



















