Palermo ha vissuto una mattinata di sport, sorrisi e partecipazione collettiva con la nuova edizione della Strapapà, la passeggiata ludico-motoria che ha portato nel cuore della città oltre seimila partecipanti, secondo le stime degli organizzatori. Un fiume di magliette arancioni ha attraversato viale del Fante e la Favorita, trasformando una semplice domenica di primavera in una grande festa urbana dedicata a bambini, genitori, scuole e associazioni.
La manifestazione, giunta alla decima edizione, si è confermata uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario sportivo e sociale palermitano. Non una gara competitiva, ma un’occasione per stare insieme, camminare, correre a passo libero e riappropriarsi degli spazi pubblici in una delle aree verdi più amate della città.
Una domenica di sport tra viale del Fante e la Favorita
Il percorso, lungo circa tre chilometri, ha avuto come punto di riferimento l’area dello stadio delle Palme “Vito Schifani”, con partenza da viale del Fante e passaggio da piazza Leoni, viale Diana, viale Ercole e viale Rocca, fino all’arrivo nell’area di Giardino Florio/Case Rocca. Il tracciato, chiuso al traffico per l’occasione, ha permesso a famiglie e bambini di vivere la Favorita in sicurezza e senza l’assillo delle auto.
A rendere ancora più suggestivo il colpo d’occhio è stata la forte presenza dei più piccoli: bambini accompagnati da genitori, insegnanti e gruppi scolastici hanno animato il percorso con il passo leggero di chi non corre per arrivare primo, ma per condividere un’esperienza. Dopo la camminata, i partecipanti hanno ricevuto la medaglia ricordo e il ristoro finale, previsto dal regolamento della manifestazione.
Oltre la corsa: una festa di comunità
La Strapapà non è soltanto un evento sportivo. La sua forza sta nella capacità di unire generazioni diverse in un contesto semplice e accessibile. La quota di partecipazione comprendeva kit, pettorale, gadget, medaglia e ristoro, con una formula pensata per favorire la partecipazione di famiglie e scuole. La passeggiata era aperta a tutte le età, con accompagnamento obbligatorio per i minori sotto i 12 anni.
In una città come Palermo, dove la domanda di spazi pubblici vivibili è sempre più forte, manifestazioni di questo tipo hanno un valore che va oltre la cronaca dell’evento. Per alcune ore, la Favorita è diventata una palestra all’aperto, un luogo di incontro e un simbolo di mobilità dolce. Camminare insieme, soprattutto con i bambini, significa anche educare alla cura del corpo, dell’ambiente e della città.
La decima edizione e il ruolo delle istituzioni
L’edizione 2026 è stata organizzata dal Comitato territoriale di Palermo dell’ACSI, con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Palermo. L’iniziativa si è svolta anche con la compartecipazione della Città Metropolitana e il sostegno dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, confermando una rete istituzionale ampia attorno a un evento ormai radicato nel territorio.
Alla partenza erano presenti anche rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Roberto Lagalla e gli assessori Alessandro Anello e Mimma Calabrò. Una presenza che ha sottolineato il carattere cittadino della manifestazione, capace di coinvolgere non solo il mondo sportivo, ma anche quello sociale, scolastico e associativo.
Salute, prevenzione e sostenibilità al centro
Accanto alla passeggiata, la Strapapà ha proposto anche contenuti legati alla salute e alla prevenzione. Nel programma dell’edizione 2026 era prevista la presenza dell’Asp di Palermo con camper medici dedicati a prestazioni gratuite, tra cui screening pediatrici, vaccinazioni, servizi informativi e attività rivolte ai cittadini.
La manifestazione ha inoltre dato spazio ai temi ambientali e della sostenibilità. L’iniziativa è stata inserita tra gli eventi del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, con un richiamo agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Un collegamento importante, perché lo sport di comunità può diventare uno strumento concreto per diffondere stili di vita più sani e responsabili.
Palermo e il valore degli eventi familiari
Il successo di partecipazione dimostra che Palermo risponde con entusiasmo quando le iniziative sono pensate per essere inclusive, semplici e radicate nei luoghi della vita quotidiana. La Favorita, spesso al centro del dibattito cittadino sulla fruizione degli spazi verdi, ha mostrato ancora una volta il suo potenziale: non solo parco urbano, ma grande scenario naturale per sport, educazione e socialità.
La Strapapà conferma anche un altro aspetto: le famiglie cercano occasioni in cui muoversi insieme, senza barriere tecniche o agonistiche. Non servono prestazioni, classifiche o tempi da battere. Bastano un percorso accessibile, una buona organizzazione e la possibilità di vivere Palermo da protagonisti, anche solo per tre chilometri.
In questo senso, l’immagine delle magliette arancioni lungo viale del Fante racconta qualcosa di più di una manifestazione sportiva. Racconta una città che, quando viene messa nelle condizioni di partecipare, sa rispondere con energia. E racconta una Sicilia urbana che prova a costruire comunità anche attraverso eventi semplici, popolari e aperti a tutti.


















