Uno spazio confiscato alla mafia diventa simbolo e luogo di cittadinanza attiva attraverso la cultura. È questo il senso dell’inaugurazione dei Magazzini Brancaccio a Palermo, avvenuta alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani, dell’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano, del direttore generale dell’Usr Sicilia Filippo Serra e del dirigente scolastico del Dolci Matteo Croce.
La struttura
L’intero spazio, ampio circa 1.800 metri quadrati, è stato oggetto di una serie di interventi finanziati anche dalla Regione con circa 350 mila euro del Fesr 2021-2027. I lavori hanno consentito di trasformare una parte dell’area in un centro polifunzionale con palestra, caffè letterario ad uso degli studenti, anche in orario extrascolastico, e aperto al territorio. È stato creato anche uno spazio per convegni. Nel 2023, inoltre, è stato creato un campo di calcio dotato di un impianto di illuminazione. La scuola ha richiesto un ulteriore finanziamento per realizzare nei Magazzini Brancaccio un cine-teatro da 100 posti.
Le dichiarazioni
“Questo luogo è la prova che è possibile combattere la mafia e vincere tutti insieme. Quando le istituzioni riescono a risarcire la società del danno che la mafia ha inflitto – ha detto il governatore della Sicilia Schifani – vinciamo tutti: vincono lo Stato, i cittadini, i ragazzi, la vita sociale e si garantisce un futuro migliore”. Stessa soddisfazione espressa dall’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano: “Quest’anno scolastico si è aperto nel ricordo del Beato Don Pino Puglisi. Oggi, a pochi giorni dalla conclusione delle lezioni – ha continuato – ci ritroviamo a Brancaccio, nel quartiere dove Don Pino ha vissuto e ha pagato con la vita la scelta coraggiosa di sottrarre i giovani alla strada e al ricatto mafioso”. Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Filippo Serra, si è rivolto agli studenti esortandoli a essere “custodi di questo spazio riconquistato in modo che possiate consegnarlo alle generazioni di studenti che verranno”.
Una visione che guarda verso il futuro con l’annuncio, da parte del dirigente scolastico Matteo Croce, dell’avvio di un percorso di formazione per gli studenti – manager. Il fine è consegnare agli stessi ragazzi l’organizzazione delle attività del centro negli orari pomeridiani. Un’idea che è simbolo di un modello concreto e virtuoso del riutilizzo di un bene confiscato alla mafia e il segno significativo per tutto il quartiere di Brancaccio.





















