A pochi giorni dall’uscita delle librerie, “L’amore brucia“, ultimo appassionato romanzo di Valeria Ancione, è già stato festeggiato a Roma con meet&greet, firmacopie e brindisi e sta ora per iniziare un tour che nella prima fase sarà interamente dedicato alla Sicilia.
La scrittrice siciliana ha raccontato il nuovo libro, le intenzioni e le emozioni di questi giorni a BE Sicily Mag.
Un’amore fatto di passioni, vulnerabilità e addii
A tre anni di distanza da “E adesso dormi“, ultimamente Ancione si era dedicata al volontariato tenendo un corso di scrittura per L’Arcobaleno della Speranza e curando l’antologia “Effetti collaterali di bellezza“. Oggi è di nuovo in libreria con un romanzo tutto suo, circa 200 pagine in cui l’amore viene indagato in tutta la sua complessità, tra passioni, intimità e bisogni che vanno in contrasto e spingono verso scelte difficili.

Per la prima volta, Ancione affida la narrazione a una voce maschile e scrive dal punto di vista di Milo, un uomo perdutamente innamorato di una donna che non è sua moglie, che prova a fare le scelte giuste ma non può fare a meno di “bruciare” per la giovane Flora.
“Ho scombinato le carte – spiega la scrittrice -. Volevo eliminare il concetto di vittime e carnefici e dare a Milo una complessità emotiva e una vulnerabilità che non vediamo facilmente nei personaggi maschili”. Con una narrazione in prima persona, il libro accompagna infatti il lettore nella mente del protagonista e nei suoi pensieri più intimi, esplorando sentimenti e paure, fino a farne comprendere le contraddizioni.
“In questa storia – dice ancora Ancione – nessuno è dalla parte giusta o dalla parte sbagliata, i protagonisti sono entrambi responsabili di ciò che questo amore è diventato”.
“L’amore brucia” è un libro complesso e ambizioso, scritto per essere palindromo (quindi di poter essere letto anche dalla fine all’inizio), che in effetti comincia con quello che sembra essere un inevitabile addio. Solo attraverso i ricordi del protagonista riusciamo poi a rivivere tutte le fasi della storia tra Milo e Flora, scoprendo così addii e ricongiungimenti, conflitti e passioni, promesse e primi incontri.
“Milo e Flora – conclude Ancione – sono credibili a primo acchito perché rispondono al cliché uomo maturo-amante giovane, ma non sono un clichè e non sono amanti. Sono solo due che si amano ed è proprio questo amore ingovernabile che li rende reali”.
“L’amore brucia”in Sicilia
Giornalista del Corriere dello Sport dal 1991 e già autrice di quattro romanzi, Ancione vive a Roma da quasi quarant’anni ma si descrive come “visceralmente e irrimediabilmente siciliana”.Nata a Palermo e cresciuta a Messina, ha scelto infatti di ripartire dalle proprie radici per presentare il nuovo libro edito da Vallecchi e in audiolibro con Il Narratore.
Si inizia il 6 giugno, nell’ambito di Una marina di libri, la rassegna culturale palermitana, ai Cantieri culturali alla Zisa. Qui Ancione prenderà parte ad un evento speciale tra letture, confronti e interpretazioni con Michele Botrugno e Virginia Alba, voci per Il Narratore de “L’amore brucia” e “La dittatura dell’inverno” (suo romanzo d’esordio).

L’11 sarà poi il turno di Messina, alle 18 al Mondadori Bookstore (ex Ciofalo) con la libraia Viviana Montalto. A Caltanissetta dialogherà invece con la poetessa Antonella Ballacchino alla libreria Ubik, martedì 16 giugno alle ore 18:45.
Il 25 giugno alle 18 sarà a Troina (EN), per una presentazione presso la libreria Città aperta, con Concetta Rundo.
Restano ancora da rivelare data e luogo della presentazione catanese.



















