Domenica 28 giugno, al Foro Italico di Palermo torna il concerto gratuito di Radio Italia, per il quinto anno consecutivo. Oggi, negli spazi di Palazzo Palagonia, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dell’evento, alla presenza delle istituzioni locali – il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore alla cultura Antonio Rini e, in via eccezionale, del sottosegretario alla cultura Giampiero Cannella. A rappresentare il cast di quest’anno, succedendo a Noemi, madrina della scorsa edizione, è stato Marco Masini.
Il cast completo del concertone di Radio Italia 2026
“Ci ritroviamo anche quest’anno. La verità è che è sempre un piacere essere a Palermo per un evento così, un evento importante, l’unico vero evento live dal vivo che si svolge in Italia. Sul nostro palco nessuno fa finta di cantare o suonare. È il coronamento di uno sforzo incredibile, che dura mesi di lavoro. Tornare a Palermo è sempre una festa, incontrare il pubblico, i giovani, è sempre bello”, ha dichiarato il presidente di Radio Italia, Mario Volanti.
In questa occasione sono stati annunciati i tredici cantanti, big della scena italiana, che si esibiranno al Foro Italico di Palermo in occasione del concerto di Radio Italia del 28 giugno:
- Achille Lauro
- Bambole di Pezza
- Serena Brancale
- Ernia
- Fedez
- Francesco Gabbani
- Irama
- Elettra Lamborghini
- Marco Masini
- Ermal Meta
- Pinguini Tattici Nucleari
- Sal Da Vinci
- Samurai Jay
Marco Masini, accolto con entusiasmo da Mario Volanti, presidente di Radio Italia, ha dichiarato: “Per me è un grande onore essere qui per Radio Italia. Sono cresciuto con questa meravigliosa emittente radiofonica e ne sono molto felice”. In seguito ha dato un’anticipazione sull’esibizione che lo vedrà protagonista a Palermo: “Duetterò con Fedez, porteremo sul palco un pezzo che abbiamo cantato al Festival di Sanremo, Male necessario“.
Lagalla: “Palermo ha tante esigenze, ma i risultati sono positivi”
Grande entusiasmo da parte del sindaco Roberto Lagalla: “Ringrazio Mario volanti e la sua equipe per questa confermata collaborazione, nonché il sottosegretario Giampiero Cannella, oggi presente a sorpresa, che durante il suo mandato da assessore e vicesindaco ha gestito questa iniziativa come le tante altre che hanno preso vita nei quattro anni al governo di questa città. Ora la responsabilità passa all’assessore Alessandro Rini, che potrà contare sull’esperienza maturata negli uffici”.
“Ringrazio inoltre l’autorità di sistema portuale per la prontezza con la quale ha reso agibile l’area demaniale di sua competenza, danneggiata dal Ciclone Harry in primavera. Palermo, grazie a queste sinergie, ha assunto un passo diverso, soprattutto grazie alla disponibilità di tutte le istituzioni e amministrazioni nel fare corpo unico nei confronti delle esigenze della città. Esigenze che sono tante, dall’attenzione alle periferie e al ricucimento del tessuto sociale, che per noi resta una priorità. Gli altri due filoni, quello del digitale e quello del turismo, su cui abbiamo puntato però ci hanno dato risultati e riscontri importanti”, ha concluso.
Rini: “Un inno all’amicizia”
“La presenza del sottosegretario Cannella oggi è il paradigma di ciò che contraddistingue questa amministrazione”, ha detto l’assessore alla cultura Antonio Rini. “Noi prima di tutti siamo amici e l’amicizia è un tema importante. Anche il concertone deve essere un inno all’amicizia. È un concerto gratuito, di citta, di tutti. Ci saranno tante persone che verranno da fuori, è un volano per economia e turismo. È uno tra gli eventi contemporanei più importanti d’Italia ed è anche un inno alla gratitudine. Se si organizza un evento così importante che non ha mai registrato problemi di ordine pubblico, il primo ringraziamento deve andare agli addetti ai lavori che garantiscono un evento in piena sicurezza, di festa”.
In risposta, è intervenuto Giampiero Cannella: “Non considero la mia nomina solo un successo personale, ma della città. È grazie a eventi come questo che ci siamo fatti notare a livello nazionale. Ogni tanto tra le tante cose di cui dobbiamo dolerci possiamo anche essere soddisfatti”.





















