Oblio dei giorni felici, il nuovo libro di Rossella Sucato è stato presentato a Palermo, negli spazi di Di Martino Villa, sabato 13 giugno. Durante l’evento, in rappresentanza delle istituzioni, erano presenti il senatore Raoul Russo, l’assessore dei beni culturali e dell’identità siciliana Francesco Scarpinato e l’assessore alla Cultura e Consigliere della Città di Palermo Antonio Rini.
“Mi ispiro ai grandi scrittori che ho letto negli anni. Chi ha letto il libro finora ci si è ritrovato, perché ho raccontato tanta realtà e sono sicura che ancora in tanti si riconosceranno nelle pagine di questa storia”. Con queste parole l’autrice ha sintetizzato il cuore del suo romanzo autobiografico Oblio dei giorni felici, pubblicato da Europa Edizioni.
La sinossi di Oblio dei giorni felici
“Ci sono vite che percorri senza mai voltarti indietro. Non per il desiderio di dimenticare, ma perché la strada segnata dall’oblio è un foglio bianco su cui scrivere liberamente il tuo futuro e fissare i ricordi migliori. Come in un film, scorri il copione per capire il ruolo che tutti i personaggi hanno avuto nella storia: lo zio Pietro, la nonna Rosa, la mamma Nunzia, gli altri quattro fratelli, Giuseppe, Salvatore, Francesca e Veronica, il nonno Salvatore e tanti altri. Il regista, però, non ha scelto di girare una commedia romantica, ma un dramma, e ti ha posto sul palco come uno dei sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello. Così, alla fine decidi di irrompere sulla scena letteraria con la tua storia, ma ti accorgi che dal pubblico tante vite alzano la mano per dire che è anche la loro. E ti ritrovi a dialogare con l’umanità intera.
Questo libro si rivolge all’umanità di spalle, con lo sguardo puntato verso lo specchio della propria esistenza. È un viaggio nelle ansie dell’uomo moderno: la solitudine, l’incomunicabilità, l’illusione di una fama effimera, la disperazione di chi è costretto a emigrare. È il racconto di un contrasto continuo tra la realtà interiore e la sua rappresentazione sociale, tra la superficialità e il valore profondo del sacrificio. Questa storia, tanto complessa quanto dolorosa, la condivido con chi crede ancora che abbiamo la responsabilità di insegnare ad amare profondamente, più che a ricercare una sottile, fragile e fugace felicità”.
Il ruolo della cultura oggi
Durante la presentazione, oltre alla proiezione di un video che ha ripercorso i temi centrali del romanzo, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni presenti all’evento, che hanno sottolineato il valore culturale e sociale dell’opera e il contributo della letteratura alla crescita della comunità.
“In questo momento storico più che mai sono necessari messaggi come questo, un vero e proprio inno alla positività. Ringrazio quindi Rossella per il modo in cui trasmette energia vitale ed entusiasmo in tutto ciò che fa”, ha affermato il senatore Russo.

A intervenire, poi, l’assessore alla cultura Antonio Rini, che ha portato i saluti del sindaco di Palermo Roberto Lagalla. “La presentazione di un libro non è mai solo una presentazione. È soprattutto un incontro, la prova di una voce che si vuole consegnare ai lettori. Solo tramite la lettura si può veramente riflettere e avere nuovi spunti”. “Palermo sta vivendo una rigenerazione urbana che, se non viene affiancata da una rigenerazione sociale, risulterà inutile. Se, accanto agli investimenti economici non c’è anche un investimento culturale, come con questo libro, sarà tutto vano. È quindi fondamentale avere momenti come questo, sono dei passaggi graduali e necessari. Le coscienze civili non si formano in un giorno”.
In seguito, ha avuto luogo la proiezione di un cortometraggio creato con il supporto dell’intelligenza artificiale sulla storia millenaria dell’Isola, curato da GMB Consulting, dal titolo Sicilia crocevia di nazioni.
Chi è Rossella Sucato
Rossella Sucato ha poi ripercorso alcune tappe significative del proprio percorso professionale e umano, evidenziando il forte legame che da sempre la lega alla sua terra, la Sicilia, e al mondo della cultura, della valorizzazione del patrimonio culturale e della tutela dell’ambiente.
Dal riconoscimento di Mecenate della Cultura ricevuto nel 2018, ai numerosi progetti dedicati ai giovani e agli anni da ricercatrice, fino ai più recenti traguardi professionali che la vedono nel ruolo di esperto PNRR presso la presso il Dipartimento Beni Culturali della Regione Siciliana, l’autrice ha raccontato un percorso segnato da sacrifici, impegno e determinazione. “Dite ai giovani che avete vicino che il sacrificio è fondamentale. Nel libro, tra i tanti temi affrontati, c’è quello dei Neet – giovani under 30 che non studiano, lavorano o sono iscritti a corsi di formazione – e per me questo è un aspetto della nostra società deprimente, un vero pugno al cuore”.
Tra i passaggi più significativi, anche il ricordo dei primi anni di lavoro trascorsi a Londra: “Ne parlo nel libro, perché è lì che ho conosciuto l’amore per la cultura. Trascorrevo i fine settimana nei centri della cultura, come continuo a fare oggi a Palermo. Credo che la partecipazione alla vita culturale di una città sia un’esigenza per tutti. Nei momenti di sconforto i musei sono stati i miei più grandi alleati”.





















