Chi possiede una carta d’identità cartacea ancora in corso di validità non dovrà più affrettarsi a sostituirla con quella elettronica entro il prossimo 3 agosto. Il Consiglio dei Ministri ha infatti deciso di consentire l’utilizzo dei documenti “tradizionali” ancora in corso di validità fino alla loro naturale scadenza, superando di fatto quanto previsto dalla circolare che era stata emanata a febbraio.
Carta d’identità elettronica o cartacea, cosa cambia per i cittadini
La novità più rilevante riguarda proprio il termine del 3 agosto 2026, che nei mesi scorsi era stato indicato come perentorio. Il provvedimento secondo cui oltre questa data le vecchie carte d’identità cartacee non sarebbero più state utilizzabili, anche se ancora formalmente valide, ha creato non pochi disagi, con gli uffici anagrafici che si sono riempiti in pochissimo tempo. Gli slot per gli appuntamenti per il rinnovo antecedenti al mese di agosto si sono infatti esauriti nel giro di poco tempo nella maggior parte dei Comuni.
Con la nuova decisione del Governo, chi è in possesso di un documento cartaceo non scaduto potrà continuare a usarlo come documento di riconoscimento senza la necessità di procedere immediatamente alla sostituzione. Via libera dunque anche per chi deve spostarsi all’interno del Paese, mentre coloro che hanno in programma un viaggio all’estero dovranno ottemperare al rinnovo.
Documento provvisorio in attesa della CIE
Il provvedimento introduce inoltre una misura destinata ad alleggerire il lavoro degli uffici anagrafici. In attesa del rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), i Comuni potranno infatti rilasciare un documento di identità provvisorio. La scelta punta a evitare disagi sia ai cittadini sia alle amministrazioni comunali, soprattutto durante il periodo estivo.
Come richiedere la carta d’identità elettronica
Resta comunque possibile richiedere il rinnovo della carta d’identità nei 180 giorni precedenti la scadenza del documento. Il rilascio di una nuova carta può inoltre essere richiesto immediatamente in caso di smarrimento, furto, deterioramento o distruzione del documento. Le modalità restano le medesime, ovvero prenotando un appuntamento in un ufficio anagrafico.




















