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A Belpasso nasce il museo diffuso tra memoria e pietra lavica

Con oltre 530 reperti, raccolti dallo studioso Venerando Bruno, l’esposizione mostra momenti della vita quotidiana del passato della cittadina in provincia di Catania

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La città di Belpasso, situata a pochi chilometri da Catania, sta vivendo un rinascimento culturale senza precedenti, con le sue vie trasformate in una galleria d’arte a cielo aperto. Questo spazio è stato inserito nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia, progetto nato per iniziativa dell’ANCI Sicilia a cui, attualmente, hanno aderito 101 comuni e 234 musei.

Il Museo “Venerando Bruno”

Il Museo Etnoantropologico e ArcheologicoVenerando Bruno“, posizionato nel polo di Casa Russo Giusti e Casa del Lampionaio, custodisce la memoria di Belpasso. Con oltre 530 reperti, infatti, l’esposizione mostra momenti della vita quotidiana di un tempo passato, caratterizzato da utensili agricoli e preziose testimonianze archeologiche raccolte dallo studioso Venerando Bruno. L’idea del museo nasce proprio dalla passione di Venerando Bruno, studioso locale appassionato di archeologia e storia, che dedicò la vita a ricostruire momenti dell’antichità di Belpasso. La prima sede è stata inaugurata nel 1988, dedicata a Giuseppe Sambataro, ma è stata chiusa presto a causa di mancanza di fondi. Soltanto nel 2016, grazie a un accordo tra l’amministrazione comunale e gli eredi di Bruno, la collezione ha trovato un luogo definitivo nella Casa del Lampionaio.

L’esposizione racconta la vita quotidiana dell’antica Belpasso e include reperti eterogenei per epoca e provenienza: alcuni cocci rimandano all’epoca tra l’Ottocento e i primi del Novecento, altri richiamano la chiesa bizantino-normanna, altri invece al periodo del bronzo. Si trovano anche piccole maioliche medievali risalenti al Trecento-Quattrocento, oltre che strumenti agricoli, oggetti domestici e reperti della Seconda Guerra Mondiale. Il Sentiero delle Cento Sculture di Belpasso è un ambizioso progetto di museo a cielo aperto che mira a trasformare il centro storico in una galleria d’arte permanente dedicata alla pietra lavica. 

Il progetto è nato grazie a una collaborazione decennale tra il Comune di Belpasso e l’Accademia di Belle Arti di Catania. Ogni anno, artisti di fama internazionale, vengono invitati nel comune in provincia di Catania per scolpire blocchi di pietra lavica direttamente sotto gli occhi del pubblico. Il tema centrale è il legame indissolubile tra la città e l’Etna, la mitologia a essa collegata, utilizzando la “pietra nera” non solo come materiale edile ma come nobile mezzo di espressione artistica.

L’innovazione del Mechané

Il nome del museo deriva dal greco antico e si riferisce al meccanismo teatrale (il deus ex machina) utilizzato nelle tragedie greche per far apparire le divinità in scena. Nello stesso contesto si trova il Mechané – Museo Multimediale dei Carri, un’eccellenza che utilizza la tecnologia per raccontare la secolare tradizione dei Carri Allegorici di Santa Lucia. Attraverso postazioni interattive e video, il visitatore può ammirare i segreti delle “macchine della fede” che ogni anno animano le feste patronali.

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I carri di Santa Lucia, tutelati dalla Fondazione Carri di Santa Lucia, costituita nel 2010, sono maestose macchine sceniche che, durante le celebrazioni dell’11 e 12 dicembre, si aprono con la cosiddetta “spaccata” per rivelare scenografie che raccontano storie e messaggi spirituali. 

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Le dichiarazioni del Sindaco di Belpasso Carlo Caputo

Il primo cittadino di Belpasso Carlo Caputo spiega la natura del progetto: “Abbiamo deciso di creare un’opportunità turistico e culturale partendo da quello che siamo, dalla nostra storia e identità più vera. Il territorio di Belpasso racconta storie vere e il Polo MusealeBelpasso Musei” ne è il cuore. Il nostro progetto turistico – ha dichiarato il sindaco – non resta limitato alle quattro mura di un museo. La nostra cittadina si trova ai piedi dell’Etna che, però, non è solo uno sfondo: è il motivo per cui la gente arriva, si ferma e poi torna. Per noi è importante che chi visita Belpasso senta l’Etna vicino”.

Infine, il sindaco Caputo ha sottolineato l’importanza di fare rete tra i comuni siciliani: “Pensiamo che il turismo culturale abbia senso solo se crea un vero indotto. Unirci alla Rete dei Musei Comunali di ANCI Sicilia è stato per noi un passo naturale. Crediamo nella forza della sinergia per poter crescere. Crediamo nel dare a ogni piccolo museo gli stessi strumenti digitali, strumenti in più lingue, strumenti accessibili che fino a ieri usavano solo le grandi istituzioni culturali. La Sicilia – ha concluso Caputo – è un museo che si estende su tutta l’isola. Belpasso vuole essere uno dei palcoscenici”.

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